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CONSULENZA
LEGALE

Reinserimento lavorativo

I provvedimenti di reintegrazione professionale nell’AI, la cartella ipotecaria e le spese di richiamo.

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illustrazione reto crameri
09 dicembre 2019

Avvocato

Alessandro Mazzoleni

A garanzia del credito che ho ottenuto firmando un contratto ipotecario per l’acquisto di un appartamento la banca mi ha chiesto una cartella ipotecaria. Ho ammortizzato il debito ma a registro fondiario la cartella ipotecaria non è stata aggiornata. Devo fare qualcosa?

Il contratto di mutuo, firmato per l’ottenimento di un credito, non va confuso con la garanzia (cartella ipotecaria). Quest’ultima è un pegno immobiliare (art. 842 ss CCS). Se anche il debito è stato ammortizzato, la garanzia mantiene il suo valore. Ad estinzione del prestito, la cartella ipotecaria va quindi restituita. A registro fondiario non sono necessari aggiornamenti se non quando la cartella ipotecaria viene modificata o annullata. Se la garanzia è un’ipoteca (art. 824 ss CCS), dopo gli ammortamenti vi sarebbero due possibilità: chiedere al registro un adeguamento della somma garantita o far annotare gli ammortamenti eseguiti. Per motivi pratici, di queste possibilità solitamente non si fa uso.

Ho ricevuto una fattura di fr. 230.– datata 8.6.19 e con scadenza 30.6.19. Ho pagato il 17.7.19. L’8.8.19 mi è arrivata un’altra fattura di fr. 30 per spese di richiamo. Se il termine di pagamento è di 30 giorni, io ho saldato con 9 giorni di ritardo. È legale chiedere 30 franchi?

Se un debitore viene meno all’obbligo di pagare una fattura, lo stesso si dice in mora (art. 102 CO). Per il danno che ne consegue è tenuto al risarcimento (art. 97 CO). Se è in mora con un pagamento, per legge sono dovuti interessi del 5% all’anno (art. 104 CO). Quando il danno patito eccede gli interessi, il debitore è tenuto a risarcire il danno, in quanto non provi che non gli incombe alcuna colpa (art. 106 CO). Siccome nel caso concreto non vi è stato un richiamo ed il pagamento è avvenuto prima di ogni azione da parte del creditore, di principio l’ulteriore pretesa può essere contestata. Le spese di richiamo sono dovute solo se espressamente previste.


Si può?

Cosa sono i provvedimenti di reinserimento nell’AI?

Si tratta di preparare l’assicurato a misure professionali in vista della reintegrazione nel mercato del lavoro. Si distinguono: provvedimenti di riabilitazione socioprofessionale e di occupazione. I primi servono a ripristinare e/o mantenere l’idoneità all’integrazione e ad aiutare a riprendere l’abitudine al lavoro. I secondi a mantenere strutturata la giornata e a preservare la capacità lavorativa residua sino ai provvedimenti professionali o di una nuova attività lavorativa. Il diritto nasce con la domanda di prestazioni AI. L’assicurato ne beneficia se incapace al lavoro almeno al 50% da almeno sei mesi.

Per i vostri quesiti:

cooperazione@coop.ch