X

Argomenti popolari

CONSULENZA
LEGALE

Terrazze comuni

I costi sui balconi da risanare, l’eredità per coniugi in separazione dei beni, un immobile da sublocare.

FOTO
ILLUSTRAZIONE DI RETO CRAMERI
19 agosto 2019

Gaia Zgraggen

Avvocato e notaio

Siamo proprietari di un attico al quinto piano. Anni fa sono stati effettuati lavori di risanamento alle terrazze antistanti il nostro appartamento. Purtroppo le stesse presentano ancora delle problematiche. Vorremmo sapere, dal momento che le verande hanno la funzione di tetto sulle sottostanti abitazioni, se per il ripristino i condomini sono tenuti a partecipare alle spese in base alle loro quote.

Secondo l’art. 712h del Codice civile i comproprietari devono contribuire agli oneri comuni e alle spese dell’amministrazione comune proporzionalmente al valore delle loro quote. La parte interna di un balcone può, di principio, essere costituita in parte esclusiva, mentre la parte esterna è sempre da considerarsi una parte comune. Bisognerà pertanto comprendere se i lavori sono da effettuarsi nella parte esterna o nella parte interna del balcone. Qualora fossero da effettuarsi nella parte esterna, essendo la stessa una parte comune, le spese saranno da ripartirsi tra i condomini. Se i lavori invece fossero da effettuarsi nella parte interna, sarà preliminarmente necessario verificare, nell’atto costitutivo, se detta parte (interna) è stata adibita a parte esclusiva, in tal caso i lavori sono di principio a carico vostro.

Al momento del matrimonio io e mia moglie abbiamo sottoscritto, presso un notaio, un atto di separazione dei beni. Vorrei sapere se questo atto ha delle influenze sulla nostra qualità di eredi reciproci.

L’atto di separazione dei beni ha esclusivamente un effetto sul regime dei beni in corso di matrimonio. In particolare, la separazione dei beni prevede che ogni coniuge amministri i suoi beni, ne goda e ne disponga. Un simile atto non ha invece alcun effetto sugli aspetti ereditari. Pertanto, se non è stato sottoscritto alcun testamento o patto successorio, ogni coniuge rimane erede dell’altro insieme ai figli e, in assenza di questi, insieme ai genitori del defunto.


Si può?

Si può sublocare il proprio appartamento a una pigione superiore rispetto a quella pagata nel contratto di locazione?

L’art. 262 del Codice delle obbligazioni prevede che il conduttore può sublocare in tutto o in parte la cosa con il consenso del locatore. Il locatore può negare il consenso se le condizioni della sublocazione, comparate con quelle del contratto principale di locazione, sono abusive. L’abusività è da valutarsi in ragione delle circostanze concrete. Il Tribunale federale ha avuto modo di indicare che è da considerarsi abusiva una maggiorazione della pigione che oscilla tra il 30 e il 40 per cento.

Per i vostri quesiti, scrivete a:

cooperazione@coop.ch