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La piastrella giusta

Versatili e durature, le piastrelle sono un’ottima soluzione per rivestire pavimenti o pareti. Ma come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze?

13 maggio 2019

Per l?interno o l?esterno, ambienti umidi o soggiorno: le piastrelle non sono tutte uguali.

Il servizio di Coop edile+hobby

Consulente di progetto

Lavori di costruzione, ristrutturazione e risanamento: i nostri consulenti sono gli interlocutori di riferimento ideali per tutti i vostri progetti. Possono fornirvi consigli e campioni o indicarvi professionisti della vostra regione.
In Ticino si può contattare Antonio Agostino, consulente di progetto presso il centro edile+hobby di Tenero:
tel.: +41 79 895 01 49
email: antonio.agostino@coop.ch

La piastrella è uno dei rivestienti più versatili per pareti e pavimenti, con oltretutto la garanzia di risultati duraturi nel tempo. Prima di ordinarne, è però bene verificarne le caratteristiche.

Qualità e tipologia

Controllare la qualità è il passo iniziale, cercando sulla confezione la dicitura “prima scelta”: «Significa che una mattonella deve rientrate per tolleranza di forma e colore nei limiti fissati per norma. In parole povere avremo un rivestimento omogeneo per colore e calibro», spiega Antonio Agostino, consulente di progetto presso il centro Coop edile+hobby di Tenero. «Nella seconda scelta è garantita la dimensione, ma non l’omogeneità del colore».

Anche la destinazione d’uso è importante da valutare. A permettere di orientarci c’è la tabella PEI: «Si tratta di una classificazione che definisce la resistenza all’abrasione e la scivolosità dello smalto superficiale della piastrella», spiega il consulente. «Si va dalla classe 1, più adatta ad ambienti con traffico leggero come le camere da letto, fino alla classe 5, per prodotti destinati al traffico intenso degli edifici commerciali e industriali».

Un ultimo aspetto da considerare è lo spessore: «Anche quando le piastrelle appartengono alla stessa collezione, ce ne sono di più sottili, destinate alle pareti, fino alle più spesse, destinate alle superfici esterne», prosegue Agostino.

Ambienti

Fondamentale è però capire anche in quale locale le piastrelle verranno posate. Pensando al soggiorno, il gres porcellanato offre per esempio una grande varietà cromatica e di effetti, perché riesce a riprodurre, con ottimi risultati, legno, pietra, tessuto e metallo, grazie alla stampa digitale ad alta risoluzione: «È resistente a urti, graffi, macchie ed è molto impermeabile».

Quanto alle camere da letto, le piastrelle in pasta bianca, realizzate con materia prima più pregiata a base di caolino e argilla, possono essere utilizzate per valorizzare anche un solo muro della stanza (per esempio quello dove è appoggiato il letto). «È un materiale più poroso, con un grado di assorbimento dell’acqua inferiore al 10%. Per questo lo consiglio per superfici non particolarmente soggette a usura, sporco e umidità, come appunto le pareti di una camera da letto», suggerisce Agostino.

Discorso ovviamente molto diverso per il bagno, dove il gres porcellanato offre maggiore resistenza alla rottura e alle sostanze chimiche utilizzate per la pulizia, con un potere di assorbimento dell’acqua quasi nullo: «Le piastrelle rettificate hanno inoltre bordi perfettamente squadrati e consentono la posa con fughe minime, dettaglio da non sottovalutare in un ambiente umido», consiglia il consulente Coop edile+hobby.

Il gres porcellanato è la soluzione migliore anche per le superfici molto sollecitate della cucina, compreso il piano di lavoro. «Per le pareti si possono però utilizzare altre tipologie di mattonelle».

Il consiglio è comunque sempre quello di leggere la scheda del prodotto, su cui viene sempre riportata la destinazione d’uso.