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La bolletta di Mühleberg

Quanto costa la chiusura della centrale nucleare, come funzionano e quali danni provocano le lampadine LED.

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Illustrazione reto crameri
16 dicembre 2019

Fisica e presidente S.A.F.E.

Giuseppina Togni

Nei prossimi giorni verrà spenta la centrale nucleare di Mühleberg. Ho sentito che costerà un occhio della testa. In che forma pagheremo? Ci verrà aumentata la bolletta della luce? Si sa già qualcosa?

Il 20 dicembre Mühleberg verrà staccata dalla rete elettrica e due giorni dopo sarà spenta per sempre. Dal 2020 al 2034 seguiranno i lunghi lavori di smantellamento e demolizione della centrale. Ci sono due fondi nei quali tutti i gestori e in piccola parte la Confederazione versano un obolo regolarmente. Il fondo di “disattivazione” è dotato di 2,4 miliardi di franchi, ne mancano ancora 1,4. Molto più costoso sarà lo smaltimento delle scorie e dei materiali radioattivi, i cui costi sono stimati a 21 miliardi di franchi. Il fondo “smaltimento” attualmente ne contiene solo 11. Ogni anno i due fondi vengono alimentati con circa mezzo miliardo di franchi. Se una parte dei costi alla fine dovese rimanere scoperta, è possibile che noi cittadini in una forma o in un’altra dovremmo pagare.

Può spiegare come funzionano le lampadine LED?

L’acronimo LED sta per “Luce Emessa da Diodo”. Il LED è un elemento elettronico che, attraversato da corrente continua, emette luce. È praticamente il processo inverso del fotovoltaico. Nel fotovoltaico la luce viene convertita in elettricità, nel LED l’elettricità viene convertita in luce. I LED che utilizziamo nelle economie domestiche sono a luce blu. Un sottile strato di materiale fluorescente la trasforma in luce bianca. Nelle lampadine a LED, se sono spente, si può vedere molto bene il materiale fluorescente, che è di color arancione.

Le lampadine a LED sono veramente dannose alla salute?

Si è parlato molto dei possibili danni alla salute che potrebbero derivare dalla luce di colore blu dei LED. Per questo motivo l’Ufficio federale dell’energia e l’Ufficio federale della sanità pubblica hanno redatto e emanato un comunicato comune, scaricabile dai loro siti. L’affermazione più importante è che, se usate correttamente, le lampadine a LED in commercio non rappresentano alcun rischio per la salute, nemmeno per i gruppi sensibili come bambini o persone con il cristallino – la lente naturale dell’occhio – molto trasparente, artificiale o persino prive di cristallino. Inoltre, i LED per le economie domestiche a luce “calda”, cioè con una temperatura di colore tra i 2700 e i 3000 Kelvin sono quasi completamente privi di luce blu. In linea generale, si consiglia però di tenere almeno 20 cm di distanza dalle fonti luminose.


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