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CONSULENZA
ENERGIA

Tre fornelli

Quanta elettricità per scaldare un litro d’acqua, la temperatura del frigo, l’impianto fotovoltaico sulla casa.

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ILLUSTRAZIONE DI RETO CRAMERI
06 maggio 2019

Fisica e presidente S.A.F.E.

Giuseppina Togni

Ho esposto il mio quesito a diverse società, aziende elettriche e costruttori di cucine, ma senza ottenere risposta. Ecco la mia domanda, semplice e chiara. Partendo dai tre tipi di fornelli, il classico con le piastre in ghisa, il vetroceramica e il piano di cottura a induzione, quanta elettricità mi serve per riscaldare un litro d’acqua?

La sua domanda non è così “semplice” come lei sostiene. Il consumo di energia dipende infatti dal tipo di pentola che usa: pareti semplici o doppie, con o senza coperchio, se le superfici del fondo della pentola e della piastra corrispondono, ecc. La scuola universitaria professionale di Coira e Topten hanno misurato l’elettricità necessaria per cucinare diverse piatti con le varie tecnologie. Il rapporto finale si trova su topten.ch (parola chiave: “Kochmethoden”). Riassumendo: se a parità di condizioni si fa bollire un pentolino d’acqua, il piano di cottura classico consuma il 100 per cento di energia, il vetroceramica l’85 e l’induzione il 70. Se invece confrontiamo i tempi necessari, partendo dal classico con il 100%, al vetroceramica serve l’80% e all’induzione solo il 65% del tempo per portare l’acqua a ebollizione. Quindi, il risultato è chiaro: il piano di cottura a induzione è il più economico e il più veloce.

In un suo articolo su Cooperazione ha consigliato di regolare la temperatura del frigorifero a 7 gradi. Il mio però ha una rotella con le tacche numerate solo da 1 a 5. Come faccio a scegliere la temperatura giusta?

C’è una regola molto facile per scegliere la temperatura ideale. Si osserva il burro: se è molle, la temperatura è troppo alta, mentre se è duro da tagliare con un coltello, la temperatura è troppo bassa. Dopo aver regolato la manopola, aspetti almeno un giorno per fare il test, affinché l’apparecchio si assesti e la temperatura si stabilizzi.


Si può?

Vogliamo realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa. L’azienda elettrica sarebbe disposta a riprendere la nostra elettricità, pagandocela 9 centesimi al chilowattora. Però la stessa azienda rivende a terzi l’elettricità solare aumentando il prezzo di altri 20 centesimi. È corretto?

Sì, l’azienda lo può fare. In quasi tutto il canton Ticino, la corrente prodotta con il fotovoltaico viene rimunerata con 9 cts/kWh, mentre nei Grigioni i prezzi variano da 3.7 a 12 cts/kWh. Dovete però anche considerare che otterrete sostanziali sovvenzioni da parte di pronovo.ch e deduzioni fiscali.


Per i vostri quesiti, scrivete a:

cooperazione@coop.ch