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MODA

Aloni antiestetici

Colori e stoffe contro gli aloni di sudore, la moda delle scarpe bianche, consigli per chi è costretta su una sedia a rotelle.

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ILLUSTRAZIONE DI RETO CRAMERI
20 maggio 2019

Consulente d'immagine

Roberta Piemontesi

Ci sono delle strategie per deviare lo sguardo dagli antiestetici aloni di sudore sotto le ascelle? Io ne soffro a causa della mia emotività. Metto maglie nere e bianche, ma mi piacciono i colori accesi per dare vivacità al mio abbigliamento. Oltre ai colori scuri e ai capi extralarge che mi ingrossano, esistono stoffe o abbinamenti di colori che mi potrebbero far sentire più a mio agio?

Con i colori scuri o chiari si argina il problema, mentre con i toni neutri (grigio, beige, ecc.) si accentua. Per regalare al suo look quel tocco di brio in più, le suggerisco tessuti con stampe confuse di colore sfumato che falsano i contorni. La qualità della stoffa è fondamentale. Per facilitare l’aerazione scelga strutture a trama larga, a rete, o traforata; eviti le fibre sintetiche e prediliga quelle naturali o artificiali a base vegetale (cotone, lino, Modal e Tencel). Per snellire scelga abiti ariosi nella zona dello scalfo, modellati (non stretti!) sul punto vita, e prediliga i tessuti fluidi a quelli secchi e rigidi.

Cosa ne pensa della moda delle scarpe bianche che impazza da un po’ su instagram? Sono ancora “in”?

Amo la moda e come lei sono un po’ instabile e creativa. Se qualche tempo fa associavo le scarpe bianche a mancanza di buon gusto, oggi le trovo perfino interessanti. Per “non andare in bianco”… occorre conferire a questo difficile accessorio una corretta identità stilistica, interpretando il passato in chiave contemporanea. Le tendenze per l’estate 2019 e l’inverno 2020 propongono scarpe bianche con cinturino aperto sul dietro (slingback), per un’allure chic anni ’50. Mocassini in stile anni ’60 e morbini stivali bianco panna che ci rimandano agli anni ’70 e ’80.

Sono costretta su una sedia a rotelle e mi piacerebbe ritrovare il piacere di vestirmi. Ha qualche consiglio?

La psicologa Paola Pizza scrive che abiti e accessori «sono in grado di farci entusiasmare e di contribuire al nostro benessere». L’abbigliamento che ci fa stare bene ci rappresenta e veicola il messaggio del nostro essere in modo limpido e onesto. Nessuna disabilità può ostacolare questo percorso, sebbene esistano barriere legate a limiti tecnici. Le suggerisco di scegliere solo il meglio, valorizzando la parte superiore del suo corpo. Ricordo che anche la moda non rimane insensibile e propone abiti pratici e stilosi pensati apposta per persone diversamente abili, come “Independence day clothing” e “Constant & Zoé”. 


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