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In visita al DEVOXX4kids

INFORMATICA — Il 19 aprile scorso con il sostegno del Kiwanis club-Lugano, che compie 50 anni, presso un'aula della Supsi a Manno, i giovani si sono confrontarti con la tecnologia digitale. — Keri Gonzato

28 aprile 2015

Reportage

Tablet, telefoni intelligenti, navigazione a 360 gradi, acquisti online, amicizie virtuali e vere, tutto passa nella grande rete. Un mondo che apre a nuovi mondi, ma è anche causa di apprensione soprattutto per i genitori, che non sono sempre in grado di riconoscere i rischi di una navigazio-
ne inconsapevole. Tra i giovani utenti, invece, manca la coscienza di ciò che si può fare per evitare i tranelli che sono in agguato.

Ma quali sono i reati più frequenti? «L'abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, riguarda i giovani di età compresa tra i 15-17 anni, mentre la violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa di immagine è piu frequente nella fascia d'età compresa tra i 10-14 anni. Inoltre c'è l'abuso di impianti di telecomunicazione», spiega il giudice d'appello Werner Walser (leggi l'intervista online). A volo d'uccello una panoramica su come utilizzare in modo sensato un supporto digitale.



La navigazione

- Quando si naviga è opportuno avere uno spirito critico, per scegliere solo le fonti più affidabili.
- installare dei filtri che censurino i siti web inadatti ai giovani.
- Nessun filtro o trucchetto sostituisce un'educazione all'uso dell'oggetto.
- Definire regole valide per gli adolescenti e per gli altri componenti della famiglia. Ad esempio: i giovanissimi non possono utilizzare computer, tablet e smartphone nella propria camera e dopo le ore 19.

Fishing, virus &Co

- Accertarsi che l'antivirus installato sul proprio computer sia sempre attivo e aggiornato.
- Assicurarsi che le cartelle del sistema operativo in cui sono depositati automaticamente i dati personali sensibili siano protette. Cancellare i file temporanei accumulati durante le sessioni di navigazione in internet.
- Fornire la email solo se necessario a siti che non garantiscono l'uso limitato alla ragione per la quale è richiesta la registrazione.  
- Skimming (clonazione carte di credito):  una ricerca di immagini  con la parola «skimming» su internet fornirà una utile panoramica della «creatività» di chi vuole clonarci la carta
di credito.
- Non credere a offerte facili o ad allarmismi. Non rispondere, non cliccare sui link e non aprire allegati di email che non vi aspettate, oppure provenienti da mittenti sconosciuti.

Social network

- L'uso dei social network è idoneo a partire da quando si è coscienti dei pericoli e si è in grado di riconoscerli e dominarli. Facebook regolamenta l'adesione a partire dai 13 anni di età.
- Pensare prima di condividere. Tutto ciò che si fa in rete viene tracciato, monitorato e puó essere utilizzato per secondi fini (ad esempio statistici o di studio comportamentale).
- Studiare le opzioni che i vari social offrono per innalzare i livelli di privacy, controllare l'operatività e filtrare il flusso di informazioni.
- Spiegare ai figli (e forse non solo a loro) che i social devono essere utilizzati a «piccole dosi» e non si sostituiscono alle interazioni reali.
- Rifiutare le richieste di amicizia da sconosciuti e prediligere il contatto diretto.
- Ricordare che una delle insidie peggiori di internet e dei social viene dalla nostra tendenza a credere all'identità di interlocutori che non si conoscono.


Il tablet

- Versatilità e ludicità rendono l'uso dei tablet facile e immediato, dai 2 ai 99 anni. Restano importanti il «dosaggio» e l'affiancamento ad attività sociali e ludiche alternative.
- Per i bambini è consigliato selezionare un numero limitato di programmi o
giochi, filtrare o spegnere la connessione a internet. Installare App di «Parental Control». Una buona pratica è l'acquisto di tablet concepiti appositamente per l'uso da parte di bambini.
- Proteggere il bimbo, proteggendo l'oggetto con una custodia e una plastica per il display che potrebbe rompersi.
- installare solo programmi necessari e dopo averne verificato la reputazione del fornitore (ad es. tramite una breve ricerca in internet).


Lo smartphone

- L'uso di un telefono cellulare dovrebbe essere concesso a partire da 11 anni, quando (come riconosciuto da studi specializzati) inizia la capacità di pensiero astratto.
 - Bambini: se date uno smartphone a un bimbo, disattivare le opzioni di connettività (telefonia, Wi-Fi e Bluetooth), installare giochi scelti e dotare di foglio protettivo il display.
- Pre-adolescenti: spiegare che il telefonino si usa per comunicare e rintracciarsi in ogni momento. Regolare l'utilizzo per dominarlo ora e in età adulta.
- Adolescenti: spegnere la connettività 3G, 4G o Wi-Fi quando non serve. Fare un uso corretto e civile del mezzo e non farsi prendere la mano da iniziative goliardiche (ad es. prendendo fotografie «inopportune» o illegali) con conseguenze per sé e per altri.
- Il cellulare impedisce la concentrazione; utilizzare la modalità silenziosa e tenerlo distante dal tavolo di lavoro. La capacità cerebrale e cognitiva dell'essere umano non ha seguito la curva evolutiva delle tecnologie in questione.

L'intervista

Angelo Consoli è docente di nuove tecnologie per comunicazione dati, telefonia e sicurezza informatica
e responsabile del gruppo di sicurezza e cybercriminalità della SUPSI.

Quali sono le insidie del mondo del web e delle nuove tecnologie oggi?
Le nuove tecnologie hanno permesso di abbattere i limiti spazio- temporali nella comunicazione, nella ricerca di informazioni e nel disbrigo di pratiche e acquisti online. Le insidie principali sono, invece, le truffe online, il furto di informazioni confidenziali, l'attacco alla privacy, e il rischio di sviluppare patologie di dipendenza dalle nuove tecnologie.

Cosa fare per tutelarsi dai rischi nel web e dai comportamenti compulsivi?
Nessun filtro o trucchetto tecnico può sostituire una buona educazione che parte dalla limitazione, spaziale o temporale, basata su chiare regole stabilite in famiglia. Gli adulti, invece, sono invitati a dare il buon esempio, evitando  il rischio di atteggiamenti compulsivi e limitando il tempo passato a tu per tu con smartphone e laptop.

Come si può imparare a conoscere meglio i motori di ricerca e i social media?
Mi piace fare il parallelismo con l'automobile: non è necessario essere meccanici per utilizzarla, ma conoscerne le caratteristiche e le regole di utilizzo è indispensabile. È importante essere consapevoli che il nostro comportamento in rete va ad alimentare immense basi di dati. «Internet ha memoria infinita» e quindi, quanto facciamo in un giorno, resta per sempre tracciato. La pubblicazione di informazioni personali sulle reti sociali può essere utilizzata per studiare la nostra persona, per perpetrare truffe mirate (fenomeno in crescita), che si basano sulle nostre passioni e che sono il nostro punto debole.

La legge

BOX - RESPONSABILITÀ LEGALE DEI GENITORI RISPETTO AI FIGLI, LA LEGGE ONLINE

 

Quale responsabilità legale ha un genitore rispetto ad un figlio minorenne che infrange la legge online? Quali invece le conseguenze che rischia di correre il minorenne? La responsabilità é di chi controlla o di chi trasgredisce?

I genitori non hanno una responsabilità penale per le infrazioni commesse dai figli.

I genitori sono  tuttavia responsabili dei danni causati dal figlio minorenne, ciò in base all'art. 333 del codice civile. A questa responsabilità essi possono sottrarsi dimostrando di aver vigilato sull'operato del figlio con la diligenza necessaria richiesta dalle circostanze. Si tratta comunque di una responsabilità civile e non penale.

 

Quali sono i reati legati alle nuove tecnologie, commessi da giovanissimi, più diffusi in Svizzera?

Le statistiche a livello federale (reperibili sul sito della confederazione: www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/themen/19/03/02/key/02/01.html) indicano che i reati più frequenti sono l'abuso di un impianto per l'elaborazione di dato (at. 147 CP) - commessi prevalentemente dai giovani d'età tra 15 e 17 anni -.e l'abuso di impianti di telecomunicazione (179 septies CP: stalking/cyber-bullismo). Segue il reato di violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa di immagini (art. 179 quater CP), reato più frequente nella fascia d'età tra i 10 e i 14 anni.

 

In che modo si può e deve stare lontano dai guai in questo ambito? (mettere in guardia i figli,ecc.)

 

Il confine tra l'uso legale e quello illegale di PC e telefonini spesso non è conosciuto, rispettivamente non ci si pone neppure il problema. Attualmente sono in corso vari programmi di sensibilizzazione sui pericoli derivanti da questi apparecchi, rivolti però essenzialmente alle vittime o alle potenziali vittime, alle quali si insegna a reagire nel modo giusto – o a non reagire - a certe sollecitazioni. Manca però spesso l'altra faccia della medaglia, cioè la sensibilizzazione dei potenziali "criminali", volta a spiegare i confini tra l'uso legale e quello illegale dei nuovi mezzi tecnologici in modo da evitare un uso improprio, o addirittura illegale, degli stessi.

Ated4kids e Kiwanis

Il Kiwanis un club al servizio dei bambini nel mondo e sostiene le attività di Ated Ticino, più precisamente Ated4Kids, con l'obiettivo di divulgare ai bambini il piacere di un utilizzo attivo e sicuro delle tecnologia informatiche.

Per maggiori informazioni circa le attività di Ated:
www.ated.ch, info@ated.ch,
tel: 091 857 58 80.

Per maggiori informazioni sul kiwanis club:

www.kiwanis-lugano.ch,
info@kiwanis-lugano.ch.