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Stelle cadenti: la notte dei desideri

Perseidi: luminose e misteriose, sono portatrici di sogni e presagi. Dagli esperti, i consigli per godersi al meglio lo spettacolo. — di KERI GONZATO

08 agosto 2016

Chi, osservando nel cielo una stella che cade, non ha mai espresso un desiderio?


Le stelle sono uno dei fenomeni naturali che più fa sognare l'uomo. Brillanti e lontane, sono portatrici di sogni e presagi. Per sondare il mistero luminoso seguendo la scia della scienza, abbiamo incontrato tre membri di Astroticino – Società Astronomica Ticinese. «Le stelle cadenti o meteore sono dei detriti, rimasugli di comete lasciati dalla coda durante il loro passaggio attorno al Sole, che urtando contro l'atmosfera terrestre diventano incandescenti e bruciano – spiega l'astrofilo Fausto Delucchi –. Se ne vedono durante tutto l'anno ma, in questo periodo, la Terra, nella sua rivoluzione attorno al Sole, incrocia la scia lasciata dalla cometa Swift-Tuttle: polveri e sassolini impattano con l'atmosfera terrestre a grandissima velocità (oltre 100mila km/h) e si disintegrano per l'attrito con l'atmosfera, mostrandoci queste strisciate fosforescenti».

Dal 17 luglio al 24 agosto le Perseidi, questi granelli di materia cosmica, chiamati così per la vicinanza alla costellazione di Perseo, ci invitano a guardare in alto. Quest'anno il picco di attività accenderà le notti dall'11 al 14 agosto. Lo sciame di stelle cadenti più spettacolare di tutto l'anno è però quello delle Leonidi, che regala un massimo di stelle cadenti nella notte del 17 novembre.

Per chi volesse approfondire la conoscenza della volta stellata, le possibilità sono numerose. Anna Cairati, coordinatrice di Astroticino, ce ne illustra alcune: «Ci si può avvicinare all'astronomia tramite le carte stellari, reperibili in commerci specializzati, presso i nostri osservatori o online, così come scaricare delle applicazioni per smartphone, facili e alla portata di tutti. Si possono poi imparare i rudimenti della conoscenza del cielo visitando, invece, i nostri osservatori, sparsi sul territorio ticinese».

Lontani dalle fonti di luce
Per godere appieno lo spettacolo della volta stellata è opportuno scegliere una postazione lontana da forti fonti di luce (città, incroci di autostrade, illuminazioni pubbliche) come l'alta montagna. «Purtroppo il cielo stellato delle nostre agglomerazioni appare affetto dall'inquinamento luminoso. In queste zone si possono vedere solo gli oggetti più luminosi, uno scenario che non è destinato a migliorare  – sostiene Stefano Klett fondatore della sezione Ticino di Dark-Sky Switzerland –. In luoghi poco inquinati, lo spettacolo si completa rivelando il panorama completo». Le zone meno inquinate sono lontane dai centri abitati, più si sale in quota più il cielo è pulito. «Le aree più indicate in Ticino sono quelle che vanno dal Gottardo al Lucomagno», conclude Klett.

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