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«Con i social aiuto chi ne ha bisogno»

Grazie ai social media, mamme con maggiore disponibilità economica hanno aiutato mamme sulla soglia di sussistenza. Come? Con un pacco regalo. L'esperienza di Nina Zanetti-Martin. – CARMELA MACCIA

18 dicembre 2017

L'intervista

Si chiama Nina Zanetti-Martin, è mamma di due gemelli, nati nel 2015, è ticinese, ma con la sua famiglia vive e lavora a Zurigo. Come tutte naviga sui social. In particolare, frequenta un paio di community, dove le mamme si scambiano consigli ed esperienze sulla crescita e sull'educazione dei propri figli, oppure vendono e barattano vestitini e giocattoli. In uno di quei momenti in cui i gemelli “non fanno la notte” si imbatte nel gruppo Mamalicious Toys and More – presente in Svizzera tedesca, con più di 29.000 membri – e scopre che è molto «attivo».

Il tema sono i giocattoli da regalare a Natale. Ma prima di mettere a budget l'acquisto, meglio scambiarli, piuttosto che ammucchiarli nella scatola dei giochi: «i bambini si stancano presto», dice Nina. Ma anche il giaccone caldo e le scarpe invernali tengono banco nel gruppo social. Tra un post, un contatto e un like, mamma Nina scopre la realtà dei meno abbienti in Svizzera. «Non pensavo che potesse essere un problema vero spendere 10 franchi per un cappottino, e che ricavare qualche franchetto da magliette di seconda mano potesse fare la differenza». Anche la chat della community Das Original Verein zur Hilfe für CH – Familien am Existenzminimum (sostegno alle famiglie che vivono con il minimo vitale), che ospita 2.400 membri è vivace. La
risposta ad un post la turba: «Cosa desideri per Natale, oltre alla salute?». «Ingredienti per fare i biscotti, una scatola di cioccolatini, una scatola di piselli e carote».

Pensieri notturni
Intanto, uno dei gemelli non ne vuol sapere di cadere nelle braccia di Morfeo, allora, tra una coccola e l'altra, Nina si chiede: «cosa posso fare per aiutare tutte queste persone?». Nasce così la sua iniziativa “Da cosa nascono 100 cose”. Ma come realizzarla nel più breve tempo possibile? Sfruttando al meglio i “social”. Così, fa riferimento al gruppo International Mothers Living in Switzerland
(più di 5.900 membri e lancia un appello: Chi ha voglia di regalare un pacchetto di leccornie per le feste ad una famiglia meno abbiente? «In pratica, si tratta di regalare cibo o ingredienti che mai avrebbero trovato il loro posto nel carrello della spesa di una famiglia a budget ridotto», dice Nina. In poche ore una sessantina di mamme risponde presente. Così, dal 1°al 14 dicembre scorso, specialità culinarie della nostra tradizione natalizia, come ad esempio una chinoise, l'acquisto di altrettanti prodotti freschi in coop@home, giocattoli di seconda mano, come ad esempio una cucina giocattolo, oppure la maglietta di Ronaldo, hanno reso felici 180 famiglie meno fortunate.

Un'idea semplice
Ad aiutare sono state soprattutto mamme Ex-pat, provenienti dagli Usa, dalla Gran Bretagna, dall'India, dalla Cina, dal Venezuela, dal Messico… Hanno avviato una catena della solidarietà spontanea, con l'obiettivo di rendere più sereno il Natale di mamme single, di famiglie monoparentali, che non ricevono regolarmente gli alimenti; di persone che hanno vissuto la scomparsa prematura del proprio caro e sono diventate povere, oppure di chi non trova più un lavoro, perché ha superato i cinquanta. Buona parte di costoro è in assistenza e vive in periferia, dove i comuni hanno meno risorse. «Un esempio banale è che non tutti i comuni assumono il costo di una mamma diurna. Per una madre che lavora per sostenersi è un problema», afferma Nina. L'atto spontaneo di una mamma ha fatto incrociare un microcosmo di buoni sentimenti, che ha coinvolto anche una
famiglia con otto figli e due genitori. Provate ad immaginare cosa significhi per loro ricevere un pacco regalo… Nina Zanetti-Martin, con un'idea semplice, ha reso più magico il nostro Natale.

Da vent'anni l'azione «2xNatale », che effettua donazioni in denaro e in natura, è molto apprezzata. Come negli anni scorsi, Coop sponsorizza l'iniziativa insieme a Posta Svizzera, SSR e CRS. Per sapere cosa donare, basta cliccare sul link in calce. Dopo aver preparato il pacco, portatelo alla posta, che lo trasporterà a costo zero alla CRS. Generi alimentari a lunga conservazione e articoli per l'igiene personale e per la cura del corpo sono i prodotti più richiesti. www.2xnatale.ch

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Foto: GettyImages