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Che sfida, vince chi si muove di più

I comuni si mobilitano per la manifestazione “Sfida fra comuni”, sostenuta da Coop. A Cadenazzo e Quinto fervono i preparativi per accogliere i partecipanti. — CARMELA MACCIA

18 aprile 2017

Nel giardino del centro Mövat, Adriano Engelhardt, sportivo d?élite: «La sfida è una occasione per rimettersi in gioco». (Foto: Hsaskia Cereghetti)


La sfida fra comuni è un'opportunità per socializzare, per divertirsi, per scoprire nuovi sport», esordisce Natascia Caccia, municipale a Cadenazzo. Lo spirito giusto per un Comune che per la prima volta partecipa alla manifestazione di Svizzera in movimento e che con Sorengo sfiderà Capriasca. Varie le attività previste: zumba, corsa d'orientamento, nordic, passeggiate. Un percorso storico e culturale sulla via del Ceneri, dove si incontrano i resti dell'antico mulino Precarassino, fino a raggiungere il Pianturin, coinvolgerà i giovani escursionisti della scuola elementare, media e quelli che frequentano il doposcuola educativo . Un modo semplice per scoprire il proprio territorio e per accumulare minuti. «Il nostro auspicio è coinvolgere la popolazione a intraprendere un'attività fisica, risvegliare la motivazione per la cura del corpo e della mente attraverso lo sport, per aumentare la resistenza psicofisica e affrontare meglio la quotidianità. Tutti possono cimentarsi con una corsa, se non si ha la febbre e non si è gravemente infortunati», afferma con un po' di ironia Luigi Nonella, coach nazionale di maratona e tra gli organizzatori della “Sfida fra comuni” per Cadenazzo. Naturalmente lo spirito giusto per partecipare è quello di confrontarsi con se stesso, anche se ci si sente insicuri. In tali casi sono a disposizione monitori e istruttori. Anche il centro fitness Mövat di Cadenazzo apre le sue porte.


Lezione di “indoor cycling” alla Fenice.

A Quinto, la sfida parte dal cuore della Valascia. I ragazzi del settore giovanile dell'hockey club sono pronti ad accogliere tutti coloro che vogliono confrontarsi con un bastone da hockey. Per Juri Mauro, coach della giovanile, è un'occasione per invogliare bambini e ragazzi a partecipare a una attività in modo ludico. Una manifestazione come la “Sfida fra comuni” raggiunge il suo obiettivo se mobilita la popolazione e fa conoscere meglio lo sport. Anche per gli organizzatori del Comune di Quinto lo scopo è sì quello di accumulare minuti di movimento, ma anche e soprattutto di integrare una disciplina sportiva nella propria quotidianità.

Daniela, che si allena praticando l'”indoor cycling”, conferma che dedicare tempo al movimento fa stare bene. Gli fanno eco gli istruttori e responsabili  della Fenice, Damiano e Marika che, nel pomeriggio del 7 maggio, con trenta bici e in tre ore si prefiggono di accumulare 360 minuti. Niente panico, le due ruote si adattano anche a tutti. Marika e Damiano faciliteranno la pedalata anche ai meno allenati.

Inoltre, per testare le proprie capacità ci saranno sedute di zumba e piccoli circuiti di allenamento. «La manifestazione vuole coinvolgere lo spettro più ampio della popolazione, con l'ambizione di portare persone dal Sud verso il Nord.
La gente in valle è il nostro punto di partenza, ma siamo aperti a tutti», specifica il direttore dell'organizzazione turistica regionale, Fabrizio Barduani. Infine, sempre dalla Valascia si snoda un percorso di nordic walking e la possibilità di misurarsi con arco e freccia. «Le attività renderanno la giornata piacevole a grandi e piccini», chiosa Nicola Petrini, segretario comunale e tra i coordinatori della manifestazione. Da non dimenticare che all'interno del gota di Ambrì sarà allestito anche uno stand per soddisfare il palato. Scarpette e scarponi in spalla, allora, per vivere momenti di spensierata giovialità. Gli organizzatori attendono almeno settecento partecipanti. A voi cogliere il guanto della sfida.

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