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Genitori, non perdete i vostri spazi!

Essere mamma o papà è bello e complicato allo stesso tempo. Mantenere e curare le proprie passioni si ripercuote positivamente sulla relazione genitori-figli e sulla coppia. — AMELIA VALSECCHI JORIO

27 marzo 2017

Genitori felici, figli felici. L'equazione sembra scontata, ma nella vita reale non sempre è così. Per questo motivo, raggiungere traguardi personali è importante. Per Simone Scettrini, padre di tre figli è chiaro: «Ritagliarsi il tempo per andare a correre oppure giocarsi una partita a tennis è fondamentale, soprattutto quando si lavora tutto il giorno al computer». Per lui lo sport è piacere e competizione. La preparazione, la sfida e la gestione dei momenti importanti sono aspetti che nel corso degli anni lo hanno aiutato anche in ambito professionale. Non tutti però riescono a sfruttare i propri potenziali da soli. In questi casi esistono figure professionali come Romina Henle, coach individuale, relazionale e sistemico e responsabile delle attività ticinesi di International Coach Federation. Un mestiere che aiuta le persone a focalizzare e raggiungere i propri obiettivi con consapevolezza.


Simone Scettrini ama dedicarsi alla corsa.

Riconoscere di avere un bisogno
Decidere di voler lavorare sulla propria relazione è l'inizio di un percorso di questo tipo. In tal senso, è proprio la metafora del viaggio uno strumento utile per andare alla scoperta del territorio dell'altro. Ciò permette ai genitori di vedere parte della nuova geografia dell'altro, evidenziandone i diversi ruoli e i vari sé. «Un lavoro con i “sé segreti” può aiutare a riscoprire le proprie passioni», spiega la Henle. Per quel che riguarda la famiglia Scettrini, Lorena afferma che il marito l'ha sempre sostenuta in questo, alimentando il bisogno di coltivare le proprie passioni, come la natura e la fotografia. «È incredibile quante cose belle ci circondano. Con la fotografia conosco nuove persone, esco dalla routine, mi emoziono e mi ricarico».

Litigi e tempo libero
Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), in Svizzera si litiga soprattutto per l'educazione dei figli (40%), il riordino e la pulizia della casa (35%); per la gestione del tempo libero (30%), per le questioni legate ai soldi, alle relazioni familiari e agli amici. Può quindi rivelarsi utile rivolgersi a una persona esterna, che si occupi di aiutare la coppia genitoriale, sotto stress, a migliorare la propria relazione. In questo caso il coach, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirando i genitori a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale. In caso di situazioni particolari, il coach suggerisce ai suoi clienti di rivolgersi ad altri professionisti. Tutto comincia con un accordo che definisce come si vuole lavorare insieme e quale atmosfera si vuole creare. Poi si precisano gli obiettivi della coppia nel percorso di ridefinizione di nuovi ruoli all'interno della famiglia, di imparare a chiedere e a ricevere aiuto, di identificare meccanismi di supporto.


Gli Scettrini riuniti in famiglia.

L'equilibrio della coppia

La famiglia Scettrini di Ludiano vive già questo equilibrio. Il marito, Simone, adora la corsa e il tennis; la moglie Lorena è appassionata di fotografia e natura. Per Simone correre significa anche tenersi in forma per godersi le grigliate argentine preparate dal suocero e accompagnate da un buon bicchiere di vino. «Fare sport mi aiuta anche a tenermi attivo con la mente, sia sul lavoro, che con i figli a casa». Per Romina Henle, la famiglia Scettrini è un modello ideale, perché si può stare bene con gli altri solo se prima si sta bene con se stessi. Un genitore appagato trasmette soddisfazione anche ai pro pri figli.


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