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Sessualità e autostima in tilt, se manca il testosterone

Il fenomeno: la carenza di questo ormone crea grandi fragilità nei soggetti colpiti. E può avere conseguenze nefaste per la salute. — SUSANNE SETTLER

09 gennaio 2017

Un deficit di testosterone può causare un calo di vitalità e della libido, una maggiore irritabilità, problemi di memoria e di insonnia. (Foto: MAD)


Stefan Huber (nome di fantasia) ha creduto a lungo che fosse solo il lento avanzare dell'età. «Con il passare degli anni, ho notato che il mio desiderio sessuale calava», ricorda il 52enne. In compenso, l'ago della bilancia saliva: «Era frustrante: aumentavo di peso nonostante avessi cambiato le mie abitudini alimentari e praticassi più sport.» Dopo lunghe esitazioni, il bancario decide di recarsi dal medico. Eseguito qualche esame, la diagnosi è chiara: soffre di carenza di testosterone (ipogonadismo). La storia di Stefan Huber è emblematica. Spiega il dr. med. Fahim Ebrahimi della Clinica di endocrinologia, diabetologia e metabolismo dell'Ospedale universitario di Basilea: «La maggior parte degli uomini non pensa che il proprio livello di ormoni maschili possa essere troppo basso e si sottopone ad accertamenti dopo molto tempo. D'altra parte, è un fatto che quasi la metà degli uomini sovrappeso presenti una carenza – anche lieve – di testosterone».

Sintomi e conseguenze
I sintomi tipici sono calo del desiderio sessuale, disfunzioni erettili, così come perdita di vitalità, massa muscolare e densità ossea. Altri possibili sintomi sono un'aumento dell'irritabilità, variazioni dell'umore, depressione, disturbi della memoria e del sonno. «In età adulta, le cause più frequenti di carenza di testosterone sono il sovrappeso e la sindrome metabolica», spiega l'endocrinologo Ebrahimi. Per sindrome metabolica s'intende il manifestarsi contemporaneo di una serie di fattori di rischio quali obesità, ipertensione, aumento della glicemia o un eccesso di trigliceridi e/o colesterolo nel sangue.


Quasi la metà degli uomini in sovrappeso presenta un deficit, anche minimo, di testosterone.  

Conseguenze di una carenza prolungata di testosterone negli anni e della sindrome metabolica possono essere l'arteriosclerosi e i rischi annessi di infarto e ictus, diminuzione della massa muscolare e aumento della massa grassa corporea, diabete e osteoporosi.

Silenzio diffuso
Se inizialmente la diagnosi ha comportato qualche difficoltà, col tempo Huber ha imparato a cavarsela: «Oggi per me è normale spalmare ogni mattina sulla pelle il gel al testosterone», afferma. «Mi sento di nuovo più efficiente e carico di energia». La carenza di testosterone è un problema che si può prevenire? «Se è dovuta al sovrappeso o alla sindrome metabolica, il livello ormonale aumenta di nuovo se il soggetto dimagrisce», spiega  Ebrahimi. «Esistono però anche forme rare di ipogonadismo – come in presenza di un malfunzionamento delle gonadi o di tumore dell'ipofisi – che compaiono indipendentemente dallo stile di vita del soggetto e perciò non evitabili». Sul destino non è possibile influire, ma sull'insorgere del sovrappeso si può. A chi è già affetto da una deficienza ormonale, invece, possono venire in aiuto i cerotti, le iniezioni o i gel cutanei a base di ormoni. Stefan Huber è felice di essersi sottoposto agli accertamenti.

Un ormone fondamentale