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Il giardino delle meraviglie

Il comune di Minusio affitta ai domiciliati parcelle di terreno da utilizzare come orti familiari. L'iniziativa, partita nel 2010, sta avendo un grande successo. Vi prendono parte genitori e nonni insieme a figli e nipotini.

19 marzo 2018

Margherita si occupa del proprio orto familiare insieme ai nipotini Eliseo e Deana.


Il servizio

TESTO: DAVIDE MARTINONI – FOTO: MASSIMO PEDRAZZINI

Piove, a Minusio, ma è come se da uno squarcio nel cielo si affacciasse un sole implacabile e cocente; e sotto quel sole, in questo preciso momento, crescessero i “jalapenos” o gli “habaneros”: le varietà di peperoncino di cui Diana, sorridente, ci sta spiegando le differenti gradazioni di piccantezza.
Diana, con il marito Michel, è uno dei 19 domiciliati affittuari di una porzione degli orti familiari approntati dal Comune nel 2010; i suoi peperoncini, fra i “must” coltivati da famiglie diventate in fretta una piccola comunità “a chilometro zero”. Una comunità che idealmente rappresenta il Mondo, con abitudini, metodologie e gusti che sembrano volteggiare sulla ticinesissima Ordinanza comunale cui bisogna attenersi.

Amicizie sul campo
Se Diana è nata in Messico, Marjan, ordinatissimo, ha sperimentato il sistema di irrigazione utilizzato nella Macedonia in cui è nato: «In un anno, in questa aiuola di 6 metri quadrati ho prodotto un notevolissimo quantitativo di pomodori – ricorda –. Ne ho dovuti regalare a tutta Minusio!». Partendo, appunto, dai “coinquilini” di questo sedime condiviso, dove il frutto dell'impegno ha anche e soprattutto il sapore dell'amicizia: «L'incontro praticamente quotidiano per me è diventato un'esigenza – dice –. Mi rilassa, mi arricchisce e mi fa star bene. Assieme osserviamo i diversi processi di crescita e cerchiamo di esserci utili a vicenda».
Utilissima, senz'altro, è l'esperienza della sua dirimpettaia Margherita, argoviese, figlia e nipote di giardinieri, nonché discendente di contadini. Oggi, con i nipotini Eliseo (11 anni) e Deana (4) forma una squadra di tutto rispetto nel senso che lui si occupa della terra, la piccola dei piselli e la nonna di un allestimento generale in cui resa ed estetica sono una la conseguenza dell'altra. Ordine, passione e conoscenza che sono anche le caratteristiche di Rudy e della figlia Brigitte, che a suon d'insalate condividono l'appezzamento centrale; o di Hermina, dell'orto confinante, che ama venirci con la nipote Ambra, golosissima di fiori commestibili, e pensa ad un'aiuola rialzata per avvicinare la terra alle mani che la lavoreranno.

Iniziando presto, i bambini prendono confidenza con gli strumenti da lavoro.

Tutti li vogliono
«Il successo di quest'iniziativa si quantifica nella lista d'attesa – dice Glädys Nicora, che ne coordina i “movimenti” dal segretariato dell'Ufficio tecnico comunale –. Fin dal principio gli orti familiari sono piaciuti moltissimo. Difficilmente qualche titolare vi rinuncia; se accade, sono pronti a subentrare una decina di domiciliati più altre 5 o 6 persone che abitano nel comprensorio».
Intanto Rudy e Brigitte indicano una bassa serra cunicolare spiegando che «vi coltiviamo lattughe foglie di quercia e cavoli rapa». D'inverno, poi, il formentino non può mancare: è tradizione familiare trovarlo in tavola alla cena di Natale. Con cicoria e cavolo nero, ci mostrano, si amplia lo spettro delle insalate, mentre due varietà di pomodori (“Cuore di bue” e “Rosa di Berna”) sono la chiave «per un sugo veramente speciale».
Sono aromi e colori che popolano, letteralmente, questo “patchwork” che odora di terra e diventa anche laboratorio: Margherita ha concimato con lo sterco di lama, Diana voleva piantare i “chiltepin” messicani e la piccola Deana ha voluto i lamponi, il suo frutto preferito. Ruotando l'ombrellino, e facendo una smorfia, la giovanissima orticoltrice non sta più nella pelle: «Sai dove li metto?», chiede trionfante, guardandoti in faccia. Poi subito lo ammette, perché il dubbio non duri: «Tutti quanti sulla torta!».

L'Abc dell'orto. Dall'analisi del terreno alla messa in coltura

•     Analisi del terreno: serve per valutare la fertilità di un suolo; si determinano le componenti minerali, il tasso di sostanza organica e gli elementi necessari alla vita delle piante (proprietà fisiche, chimiche  e indirettamente biologiche). È raccomandabile se si fa l'orto per la prima volta. Il formulario e il materiale necessario vanno richiesti all'Ufficio della consulenza agricola (sezione dell'agricoltura a Bellinzona). Il formulario e il campione di terra vengono inviati a Thun.

•     Preparazione del terreno: si effettua verso metà marzo. Il primo passo è la vangatura (o il semplice smuovimento del terreno con la forca a denti larghi), che porta l'ossigeno in profondità e stimola l'attività della fauna e della flora presenti. Composto o letame secco (come lo sterco di
gallina) vanno posizionati sopra la superficie, prima della vangatura. Il letame
fresco (la “cola”) va invece interrato nei fossi e ricoperto. È consigliabile tenere
il terreno fermo per qualche giorno,
poi avviene il livellamento con il rastrello di ferro oppure il croglio (la zappa ricurva di ferro a quattro denti).
•     Le aiuole: sono gli spazi di coltura, larghi 80-100 cm e leggermente sopraelevati (12-15 cm). Fra loro, accessibili dai lati, va lasciato un passaggio di 25-30 cm.

•     La prima fase di messa in coltura – semine dirette e trapianti – riguarda gli ortaggi resistenti al freddo e può essere effettuata fra marzo e metà aprile.
Rapanelli, carote, piselli, spinaci, cicoria e lattughini da taglio, patate. Lattughe da cespo (cappuccio, lollo, foglie di quercia: tutti trapianti), rucola (trapianto), cavolfiori (trapianto), broccoletto (trapianto).

• La seconda riguarda le piante sensibili
al freddo e va effettuata dopo il 1° maggio. Pomodori, cetrioli, zucchine, melanzane, sedano, porri, coste, zucca (dopo metà maggio, ma in zona separata ).

•     Per anticipare la raccolta e proteggere dalle gelate, cavolfiori e broccoletti
possono essere coperti con un velo di “tessuto non tessuto”.

• Per info sui corsi del verde amatoriali, vedi: www.cooperazione.ch/ortobimbi