X

Argomenti popolari

famiglia

Risvegliare l'ascolto e l'immaginazione

La musica elettronica, come strumento educativo, è in grado di stimolare la capacità di ascolto dei bambini. Ciò allena l'udito a percepire vibrazioni e suoni senza lo stimolo e la distrazione dell'immagine.

07 maggio 2018

Tab 1

TESTO: KERI GONZATO - FOTO: GETTY IMAGES, STONE LEAF / MAD

Insegnare ad ascoltare – in un mondo distratto, dove la superficialità di molteplici esperienze prende il sopravvento è un obiettivo alto. Stone Leaf Project si occupa anche di divulgare la musica elettronica come strumento creativo ed educativo, sensibilizzando bambini e adulti a un ascolto più intelligente. Il progetto, oltre che a creare performance e installazioni elettroniche, svolge una profonda ricerca pedagogica nell'ambito educativo: da un lato con l'invenzione di strumenti pedagogici tecnologici fra i più innovativi e dall'altro realizzando laboratori e letture per istituzioni, come l'Accademia di Architettura di Mendrisio e i musei del nostro territorio.
L'obiettivo è quello di sviluppare la capacità di ascoltare la vita e ciò che ci circonda su più livelli.

La magia del suono
Un sabato di pioggia, al Museo in Erba di Lugano, l'atmosfera è tutt'altro che grigia. Attorniati dalle maestose riproduzioni delle opere di Paul Klee, i bambini vengono rapiti dalla magia del suono. Riuniti in cerchio, simbolo di connessione, vengono invitati ad esplorare sezioni dei quadri. Tra matite sonore ed altri oggetti misteriosi, senza bisogno di spiegazioni complesse, si aprono all'ascolto…
L'avventura visionaria di Stone Leaf prende forma un anno fa, quando le idee di Pietro Luca Congedo (multi-strumentalista, produttore e performer di musica contemporanea ed elettronica) coincidono con l'entusiasmo del manager creativo Leopoldo Vendramin. «Vogliamo espandere le frontiere della musica elettronica perché cessi di essere vista come mero ritmo ipnotico, che sballa e distrae, mostrandola nella sua accezione più ampia ed elevata, come fondamento per un nuovo processo educativo sull'ascolto», spiega Leopoldo. «Chi più dei bambini ha la capacità di capire e percepire la bellezza e la purezza dei suoni? Un bambino, a differenza di un adulto, può emozionarsi a contatto con questi suoni puri. Un adulto, avendo un'immagine stereotipata della musica elettronica legata alla vita notturna, è più difficile che riesca a farlo».
La musica elettronica diviene così espediente educativo, veicolo di cultura e ponte interdisciplinare tra musica, arte, letteratura e la massa. «L'essere umano entra in contatto con il pianeta terra attraverso il suono quando, alla trentesima settimana, il feto percepisce il battito del cuore materno», spiega Luca. «Stranamente il senso dell'udito viene spesso trascurato: viviamo in un mondo basato sulla rapidità dell'immagine, dove abbiamo perso l'abitudine allo scrivere, il rapporto della mano con l'oggetto e conosciamo sempre meno il nostro corpo». Il processo educativo di Stone Leaf fa un viaggio a ritroso. Partendo dalla tecnologia si torna all'essenza del vivere: l'esperienza sensoriale.

Mago multimediale
Entrare nello studio di Stone Leaf a Lugano è come accedere al laboratorio di un mago multimediale. Percussioni in legno, pelle e metallo sono affiancate a synth, computer, infiniti pulsanti e fili. «La tecnologia è uno strumento incredibile che deve però essere usato con intelligenza e creatività e non come una presenza opprimente», spiega Luca, che oltre ad essere un musicista, inventa sorprendenti dispositivi musicali. «Come le matite sonore, che stanno utilizzando i bambini per tradurre in suoni le opere di Klee. Le linee tracciate sul foglio di carta, quando toccate dalle dita, emettono dei suoni».
Alla fine dell'atelier, questi suoni combinano una composizione elettronica creata dai giovani partecipanti generando, così, dei dipinti sonori.
La fisica ha dimostrato che tutto è energia… «In una piastrella non vedo solo un quadratino inanimato, ma materia/vibrazioni, che generano suoni e mutamenti. Le mie creazioni tecnologiche risvegliano consapevolezza nei bambini, così come negli adulti».
Un senso di mistero accompagna questi viaggi. «L'assenza di obiettivi chiari è voluta perché, oltre all'ascolto, ci si riappropri anche del fare esperienza senza avere un immediato ritorno». Si tratta di seminare nuove possibilità nei più piccoli, risvegliando la loro capacità di sentire ed immaginare, senza pretendere di sapere in che modo fioriranno. ○

Luca Congedo, multi-strumentalista e produttore di musica elettronica.

Domenica 13 maggio, ore 15.00, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, il Museo Vincenzo Vela ospita Luca Congedo, che proporrà l'Installazione/Performance “Hyperconnections”. Un'insolita e divertente esperienza partecipativa che mette in gioco lo spazio come “piattaforma” che genera un nuovo spazio in grado di mutare i rapporti tra uomo-macchina-oggetto. L'interagire del pubblico con un circuito creerà “iperconnessioni sinfoniche”.
I suoni emessi formeranno ogni volta nuove architetture sonore visibili sul grande schermo. Entrata gratuita.