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Sì, a settembre tocca a me

Il progetto è dedicato ai genitori e ai bambini che presto varcheranno le porte della scuola dell'infanzia. Lo scopo è di far familiarizzare i piccoli con i coetanei e ridurre l'ansia dei genitori. – DAVIDE MARTINONI

19 febbraio 2018

Tab 1

C'è Elena, con il suo bellissimo chignon. C'è Margherita, che proprio oggi compie gli anni. Ci sono Raffaele e il suo ciuffo ribelle, Gabriele col costume da draghetto e quella piega di Jonas, un biondino tutto pepe che sulle prime sembra un po' restìo, ma poi prende in mano la situazione e partecipa con entusiasmo. Ci sono le mamme, qualche papà e un paio di nonni. E le instancabili volontarie, che oggi, con un un impegno “moltiplicato per” vista la grande affluenza di bambini (17 in totale, un primato stagionale), danno il meglio per animare lo spazio, e lo fanno con letture, lavoretti manuali e canzoncine.



È un mondo colorato, quello che alle 9.30 di un giovedì mattina di febbraio prende vita nel preasilo Arcobaleno alle ex scuole di Vacallo. Un cantuccio in cui l'avvicinamento al grande giorno – l'inizio della scuola dell'infanzia – viene preparato col sorriso. Lo stesso sorriso che sempre illumina i volti di Tiziana Marcon e Sara Solcà, collaboratrici dell'Associazione progetto genitori (Apg), promotore di questo ciclo di incontri. Si tratta di un progetto dedicato ai genitori con bambini che inizieranno la scuola dell'infanzia l'anno scolastico successivo. L'intento è di proporre attività strutturate per i bambini e accompagnare i genitori nel processo di separazione progressiva, richiesto all'inizio della scolarità. Su queste basi è dunque partito il progetto itinerante “A settembre tocca a me”. Nel semestre in corso, all'interno degli spazi concessi nei preasili comunali di Morbio Inferiore, Vacallo, Chiasso, Balerna e Castel S. Pietro, vengono proposti dei momenti di socializzazione e di gioco tra pari, mentre la collaboratrice Apg è a disposizione dei genitori per confrontarsi sul tema della separazione e dell'autonomia. 


Il re del bosco
Filo rosso della serie di incontri mensili – tutti svolti al mattino, per la durata di un paio d'ore ognuno – è il tema del bosco. Tema che oggi, a Vacallo, viene affrontato partendo dal suo re: l'albero. Ecco allora che dopo il rito dell'entrata in gruppo negli spazi, si parte con un programma che miscela attività libera e accompagnata, individuale e di gruppo. Sara, bravissima a catturare l'attenzione dei pargoli, parla del legno, del frutto; fa odorare la fragranza della terra. Poi mostra un mazzo di fiori e invita a colorare la decorazione dei bicchierini di plastica, al cui interno metteranno dei semini da far germogliare.

Loro, i bambini, un po' seguono un po' no, com'è normale: Ryan è energico e consuma il suo pennarello marrone; Nicole è concentratissima sul suo fiorellino multicolore; e il piccolo Eugenio, per gli amici Gengio, scruta gli amichetti e regala sorrisi a destra e a manca. Contemporaneamente i genitori, sbirciando dalla tenda che separa i locali, approfittano della presenza della collaboratrice Apg per confrontarsi e riflettere insieme su temi educativi. «In particolare, l'aspetto principale è il distacco dalla mamma e dal papà: una tematica che va gestita garantendo un ascolto concreto al genitore e dei punti di riferimento precisi ai bambini», spiega Sara. Il costo è simbolico: 5 franchi a mattinata. Vengono chiesti per coprire le spese vive delle strutture ospitanti... e per preparare uno spuntino. Che infatti, alle 10.30, puntualissimo, arriva sui tavolini già affollati di golosi. Oggi c'è una torta. Allora Margherita prende fiato e soffia più forte che può sulle sue candeline: adesso sì,  che è un vero compleanno.

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I prossimi appuntamenti del progetto “A settembre tocca a me” sono sempre di giovedì dalle 9.30 alle 11, rispettivamente il 15 marzo prossimo al preasilo “I Monelli” di Chiasso; il 19 aprile al preasilo “La Tartaruga” di Balerna e il 17 maggio al preasilo “Il piccolo Castello” di Castel San Pietro.

www.associazioneprogettogenitori.com

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Cos'è il Progetto genitori?
È una metodologia a sostegno della genitorialità. Ogni mese, le collaboratrici del Progetto genitori si recano in luoghi frequentati da genitori con figli da zero a 4 anni (preasili, sale d'attesa dei pediatri, sale d'attesa dei consultori materno-pediatrici, ristorante Coop del Serfontana) per rispondere alle domande, stimolare riflessioni, ascoltare i bisogni e promuovere la condivisione su aspetti educativi. Si lavora sulla prevenzione primaria, intervenendo in luoghi pubblici, con gruppi di genitori.

Cosa nasce da questi approcci?
Nascono i singoli progetti, che sono frutto di precisi bisogni. Abbiamo, ad esempio, “Genitori Risorsa” nato dall'esigenza di raggiungere in maniera molto più mirata le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità; “ParLamondo” dedicato a genitori con un'esperienza migratoria; “GiochiSenzaBarriere”, un'importante occasione di socializzazione per le famiglie con
un figlio con disabilità; “Età
Beata”, per promuovere la convivialità tra grandi e piccini. Invece, il progetto “PAT” è finalizzato a sostenere lo sviluppo dei bambini e sostenere i genitori nel loro percorso educativo.

“A settembre tocca a me” può essere considerato un apprendistato in vista della scuola dell'infanzia?
Esatto. “A settembre tocca a me” ha due finalità: consentire ai bambini di partecipare a un momento più strutturato rispetto a quanto propongono i preasili; sostenere i genitori nello sperimentare il distacco dal proprio bambino, attraverso la riflessione, la condivisione e il supporto del gruppo e della collaboratrice Apg.