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Senza orecchie

Si chiama Zoe, alcuni pensano che assomigli a un gufo. In realtà è una razza di gatto rara. Si tratta di una cucciola di Scottish Fold, a pelo lungo è detta Highland Fold. - AMELIA VALSECCHI JORIO

17 luglio 2018

Chantal ha adottato Zoe per il suo aspetto speciale.


Lo Scottish Fold è un gatto inconsueto. Le sue orecchie, ripiegate in avanti, lo rendono attraente. Chantal lo ha scelto come animale da compagnia, proprio perché il suo tenero musetto le ricorda quello di un orsetto di peluche. Non è scontato che da una mamma Scottish Fold nasca un cucciolo con le orecchie piegate all'ingiù, ma Zoe ha ereditato questa caratteristica e ha trovato casa a Lugano. Originari della Scozia, il primo gattino con le orecchie basse, nacque per pura casualità nella famiglia di un contadino. Come si fa a resistere a un musetto così particolare? Chantal racconta che è impossibile. «Rido di gusto osservando Zoe nelle sue peripezie quotidiane».

Sì, perché lo Scottish Fold ha anche un carattere amichevole e divertente, adatto alla vita di famiglia e in appartamento. È un gatto simpatico e coraggioso e sa farsi amare da tutti: giovani e anziani, senza mai essere invadente o miagolone. Ciò lo rende un ottimo compagno di vita. Zoe, ad esempio, ama la sua routine mattutina. «Capita spesso che al mattino mi ritrovi da sola nel letto, mentre Chantal è già partita. Allora mi alzo piano e vado a cercare qualcosa da mangiare. Se nessuno mi vede, spicco un balzo sul tavolo della cucina e annuso quel che rimane della colazione. Mi interessa soprattutto che ci siano le praline di cioccolato, non perché le voglia mangiare, ma perché rotolano benissimo sul pavimento di piastrelle. Sono una giocherellona, tutto quel che si muove ad una certa velocità, lo inseguo. Sono uno spettacolo quando mi ci metto. So persino che la mamma di Chantal nasconde i cioccolatini sopra il mobile in salotto. Perciò, quando ci riesco, raggiungo il vassoio ne prendo uno e lo butto sul pavimento iniziando a rincorrerlo. Al suo rientro Chantal trova il cioccolatino a volte sotto il tavolo e a volte sotto il frigo, in cucina e lo raccoglie. Io la guardo sorniona e inizio a fare le fusa. Lei mi accarezza sulla testa, lo rilancia e il divertimento ricomincia…». AMELIA VALSECCHI JORIO

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