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TEMPO LIBERO
IL CANE IN MOSTRA

Identità canina

Il cane domestico accompagna l’uomo fin dalla notte dei tempi. Un amico fedele, ma anche un essere vivente a sé stante. Un animale che oggi, forse, corre il rischio di essere un po’ troppo umanizzato.

FOTO
adobestock/mad
09 settembre 2019

Partecipa e vinci

Concorso

30.792 cani in Ticino, più di mezzo milione in Svizzera: immagini della mostra, Vita da cani.

«Vita da cani. Tra necessità e assurdità»: la mostra temporanea è aperta dal 14 settembre al 28 giugno 2020. Mettiamo in palio 10x2 biglietti per visitare la mostra allestita dal Museo della civiltà contadina, a ­Stabio.

Ulteriori informazioni qui: https://www.cooperazione.ch/concorsi-e-passatempi/2019/vita-da-cani-231232/

Monica Rusconi ama i cani, li conosce, li fotografa e li accudisce regolarmente: è la direttrice del Museo della civiltà contadina di Stabio e responsabile culturale del Comune. Un duplice ruolo che le ha permesso di sviluppare, insieme con i suoi collaboratori, un programma culturale che inizia negli spazi del museo etnografico e approda in Piazza.

«Il cane è il primo di quattro animali che presenteremo al pubblico nel corso del prossimo quadriennio. In questo lasso di tempo inviteremo i visitatori a osservare e a riflettere, attraverso il rapporto con gli animali, sui cambiamenti radicali avvenuti nella nostra società. Una proposta che si svilupperà a trecentosessanta gradi, anche con laboratori a tema, eventi in Piazza, conferenze e incontri».

Un’idea nata spontaneamente

«Abbiamo scelto di iniziare il lungo viaggio dal cane, perché è l’animale ­domestico più diffuso e probabilmente il più amato». Il museo di Stabio è visitato, ogni anno, anche da numerose scolaresche che provengono da ogni parte del Cantone. Un grande afflusso di persone che ha permesso di osservare tante reazioni diverse nei ­confronti della civiltà rurale ­presentata negli spazi espositivi permanenti. «La maggior parte dei bambini, ma non solo, è affascinata dalla realtà contadina ma è sempre più rara l’esperienza diretta con essa. Siccome spesso mancano le informazioni di base, – da dove provengono il latte o la carne, per esempio –, abbiamo reputato necessario dedicare le prossime mostre temporanee agli animali. Perché quindi non iniziare proprio dall’animale domestico più amato dai bambini?». Ed ecco così partire la mostra sull’animale più fedele all’uomo che, rispetto al passato, ha radicalmente cambiato la sua funzione e gli spazi che occupa all’interno della società.

L’invito a riflettere

«Sapere che è possibile acquistare il collutorio per cani dà, a mio parere, da pensare», afferma Monica Rusconi, «è il sintomo, chiarissimo che l’animale domestico, oggi, è oggetto di un’eccessiva e sintomatica antropomorfizzazione». È per questo che la mostra “Vita da cani” porta il sottotitolo: “Tra necessità e assurdità”, che racchiude in sé una provocazione, un confronto e l’invito a riflettere.

Il fil rouge della mostra temporanea è proprio questo: mettere in discussione alcune assurdità particolarmente di moda al nostro tempo, riscoprendo anche il nostro passato che era radicato nelle necessità e che su queste modellava il rapporto con gli animali. «Credo, e sembrerà banale, che la cosa più importante da sapere e ricordare sul cane è che è un cane», spiega Monica Rusconi, che rifiuta l’espressione «al cane manca solo la parola». «Non è corretta, – dice –, perché il mammifero comunica le proprie necessità, anche senza il dono del- la parola».

A noi spetta il compito di capirlo, rispettando i suoi bisogni e imparando che le sue percezioni sensoriali differiscono dalle nostre. Per questo, lungo il percorso della mostra, si potranno sperimentare i sensi del cane messi a confronto con quelli dell’uomo. Un esperimento che ci farà scoprire come l’animale percepisce il mondo e quali sono le sue reali necessità.

Lasciamoci dunque sorprendere visitando le sale che ospitano la mostra temporanea dove esso è il protagonista, oltre che il benvenuto, e dove uno spazio sarà dedicato a un set fotografico per i visitatori a quattro zampe.