X

Argomenti popolari

SPECIALE FAMIGLIA

Noi e gli animali

Studi di ricerca dimostrano che gli animali domestici rendono felici le persone. Ma di cosa hanno bisogno cani, gatti o conigli per stare bene nelle case dei propri padroni?

TESTO
FOTO
DANIEL AMMANN
09 ottobre 2018

Mike e Bea Heierli a spasso con la cagna Asira,

Il gatto Filou è steso sul prato e si lecca il pelo. La cagnolina Asira gli annusa la pancia. Cane e gatto convivono pacificamente nel giardino degli Heierli a Bühler (AR), dove Bea e Mike abitano con le figlie Sabrina e Angela. In famiglia vive anche il gatto Balu, dal pelo nero come la pece. «Quando abbiamo visite, però, si dilegua», dice Bea. In Svizzera, il 43% delle economie domestiche possiede un animale da compagnia. Una famiglia su tre (28%) vive con un gatto. Seguono i cani (12%); i pesci (4%), i conigli e altri roditori (3%). (Qui il rimando ai dati statistici sugli animali domestici).

Spazio per muoversi

Da 20 anni, la famiglia Heierli possiede dei felini. «Il nostro primo gatto l’ho portato a casa io, lo avevo trovato abbandonato per strada, era pelle e ossa ed era ferito sulle zampe. Dopo averlo fatto visitare da un veterinario, decisi di tenerlo», racconta Bea. Il cane, invece, è arrivato, quando la famiglia si è trasferita a Bühler. «Le bambine lo desideravano tanto», spiega Bea. Ma non è stata una decisione istintiva. «Un cane richiede molto tempo, deve essere portato fuori, vuole giocare e ha bisogno di spazio», continua Bea. In famiglia tutti si occupano della cagnolina, per fare in modo che possa muoversi, esplorare il suo territorio ed entrare in contatto con i suoi simili. Bea Heierli la porta fuori al mattino e all’ora di pranzo e la allena a ubbidire a diversi comandi; la sera, invece, è il marito a portare fuori Asira per una lunga passeggiata. «Quando io lavoro ci pensano le nostre figlie», aggiunge Bea. Per il resto, Asira gioca in giardino con i gatti o con i peluche, e riposa in casa.

Il cane cerca il contatto con i suoi padroni, ha bisogno di muoversi e di giocare con i suoi umani.

Questo Schnauzer meticcio è il secondo cane degli Heierli. Il primo è stato soppresso all’età di 13 anni per una malattia. Dirgli addio è stata dura. Per un po’ la famiglia è stata senza cani, ma a un certo punto tutti si sono resi conto che mancava qualcosa. «Gli animali domestici fanno bene alle persone», afferma Bea. È scientificamente provato. Gli psicologi dell’Università della Ruhr di Bochum, attraverso uno studio che ha coinvolto oltre 600 detentori di animali, hanno scoperto che gli animali domestici possono essere fonte di felicità e soddisfazione, in particolare quando i loro padroni se ne assumono la responsabilità. I veterinari non hanno dubbi, per far stare bene gli animali bisogna dedicare loro le cure di cui hanno bisogno, come spiega Philemon Karli, veterinario e neurologo presso il VET, un centro di veterinaria nei pressi di Zurigo. «I gatti, se hanno spazio e sono sufficientemente impegnati, a seconda del loro temperamento, possono essere tenuti anche in appartamento», spiega il dottor Karli. Per i cani, invece, è diverso, perché hanno bisogno di muoversi. «E non basta la semplice passeggiatina davanti casa per espletare i bisogni», precisa senza mezzi termini il veterinario.
Ovviamente non tutti i cani sono uguali: uno Yorkshire Terrier non vorrà fare gli stessi chilometri di un cane da pastore, come il Border Collie. Il veterinario avverte: «se i cani non ricevono le cure di cui hanno bisogno, non sono disposti a collaborare e c’è il rischio che diventino aggressivi o si ammalino».
Quando gli animali non mangiano più, trascurano la cura del proprio pelo, diventano passivi e se ne stanno stesi con l’aria stanca, significa che non stanno bene. Per gli animali domestici anche rimanere da soli a lungo può essere un problema. Chi pensa che la vita dei nostri amici a quattro zampe sia come quella degli animali del film «Pets», dove il Jack Russell Terrier Max e il meticcio di Terranova Duke si creano un mondo di avventure mentre la padrona è fuori casa, si sbaglia. I cani sono legati alle persone. Quando gli manca il proprio padrone, inizia a cercarlo per casa e, in alcuni casi, può esternare la sua insicurezza abbaiando anche molto forte. I gatti, invece, riescono a cavarsela meglio, perché sono in grado di tenersi impegnati da soli. «Solitamente non hanno problemi a rimanere da soli per tre o quattro ore – spiega il veterinario –, ma anche in questo caso dipende molto da come reagisce l’animale e quali sono le sue abitudini».
Ai criceti, porcellini d’India o conigli importa poco che il padrone non ci sia, la gabbia rimane una gabbia. I conigli, però, devono avere qualche compagno con il quale tenersi impegnati. I criceti, invece, sono dei roditori notturni solitari. Non vanno tenuti nella camera dei bambini e trattati come animali da coccolare. «Altrimenti non stanno bene», spiega il dottore.
Il veterinario, che si occupa principalmente di cani e gatti, ammette che i padroni dei suoi pazienti tengono bene i loro amici a quattro zampe. Ma non nega che l’amore per gli animali può spingersi oltre: «Negli ultimi anni è aumentata la tendenza a “umanizzarli”». Per molte persone gli animali rappresentano un sostegno sociale, e questo è importante. Tuttavia, solleva qualche dubbio, quando si parla di party per cani e gatti, hotel adatti, collari tempestati di diamanti o trasportini di lusso… «Tutto questo non rientra tra i bisogni degli animali», conclude Karli.
A casa Heierli lusso vuol dire che i mici entrano e escono dalla gattaiola, dormono nel sottotetto o in salotto, mentre il cane si muove liberamente per casa e in giardino e accompagna la famiglia ovunque. Non stupisce che gli piaccia riposare sul prato, mentre Filou si pulisce il pelo, piazza una zampata sul muso di Asira e scappa…


I consigli del veterinario

L’acquisto di un animale domestico

  • Tenere un animale domestico richiede tempo e, in alcuni casi, può comportare anche spese elevate.

La cura di un animale

  • Cani: richiedono molte attenzioni, devono essere portati fuori regolarmente ed educati. Vogliono stare a contatto con le persone e con altri cani. Ma hanno anche bisogno di non essere disturbati.
  • Gatti: sono indipendenti. Sono curiosi, devono potersi arrampicare, apprezzano i luoghi a loro familiari. I cambiamenti possono causargli stress, pertanto potrebbero fare i bisogni in casa fuori dalla lettiera, avere problemi di salute, fuggire e cercare una nuova casa.
  • Conigli: necessitano di gabbie ampie e attrezzate, per saltellare e alzarsi sulle zampe posteriori. La gabbia deve offrire zone dedicate al riposo. Sono animali sociali.
  • Criceti dorati: dormono di giorno e sono attivi di notte, muovendosi fanno rumore. Sono animali solitari. Se disturbati possono mordere.
  • Pesci negli acquari: l’acqua deve essere a una certa temperatura e di qualità – gli elementi variano a seconda delle specie. Gli acquari grandi sono più facili da curare, perché la qualità dell’acqua rimane più a lungo buona. Se troppi pesci condividono lo stesso acquario, possono insorgere problemi di salute. L’acquario deve offrire spazi di riposo, e quelli da interno mantenere il ritmo giorno/notte.
  • Canarini: sono animali sociali. Necessitano di spazio per volare e di luoghi in cui nascondersi.

L’alimentazione

  • L’alimentazione deve essere appropriata alla specie. I cani sono onnivori, i gatti carnivori. Dal punto di vista medico, tendenze come, ad esempio, l’alimentazione a carne cruda non sono necessarie. Ma gli animali devono sempre avere acqua fresca a loro disposizione.

Visite dal veterinario

  • Se l’animale ha dolori costanti, mangia male o non mangia affatto, non si cura più, vomita o ha diarrea per un periodo prolungato, portarlo dal veterinario.