X

Argomenti popolari

FAMIGLIA
EDUCARE ALL'ORDINE

Giocattoli a posto divertendosi

L’incubo di ogni genitore è riordinare i giochi. Giocare fa crescere i bambini, come pure imparare a rimettere in ordine. Strategie e consigli utili agli adulti e ai piccoli di casa.

FOTO
GETTY IMAGES
25 marzo 2019

Alzi la mano quel genitore che, alla fine di un pomeriggio di gioco dei bambini, non ha desiderato ardentemente possedere il dono di Mary Poppins. Con un aggraziato cenno dell’indice e un’alzata di sopracciglio, quell’incredibile tata, con la calma e con il sorriso, faceva magicamente tornare i giocattoli al loro posto. Invece, noi, comuni mortali, a seconda dell’età dei pargoli, dobbiamo convincerli, aiutarli, barattare momenti creativi con il riordino, oppure minacciare spedizioni punitive.

Per i bambini e per gli adulti raccogliere i giochi a fine giornata non è un’attività piacevole. D’altra parte l’ordine ai nostri figli va insegnato, anche perché è essenziale per lo sviluppo del bambino. «È proprio mettendo in ordine che il bambino impara a conoscere, ad orientarsi in uno spazio, dando così una spinta alla sua crescita motoria nell’ambiente – spiega Nelly Maffei, docente della Scuola dell’infanzia, con 26 anni di esperienza –. Pian piano si costruisce una sua struttura interiore. Sapere per esempio dove trovare e poi dove riporre i giochi lo rende indipendente dagli adulti e lo rafforza psicologicamente. Inoltre, arricchisce il suo bagaglio linguistico, perché impara i nomi dei vari oggetti. L’ordine gli fornisce quelle basi di organizzazione che sarà felice di ritrovare quando andrà a scuola».

I protagonisti dei giochi

Certo, quando i bambini giocano, di disordine ne fanno parecchio. Gli animaletti di plastica stanno nelle stalle costruite con il Lego, le macchinine sono incolonnate sul tappeto di sala perché un elefante sta attraversando un ponte fatto di cubetti di legno. «I bambini sono indubbiamente fantasiosi, Ciò lo vediamo nei più piccoli; rovesciano per esempio tutto un gioco per terra per conoscere meglio i materiali, i colori e le forme. Ai più grandi, che fanno giochi più articolati, aiuta sapere di avere un posto in casa dove possono lasciare il gioco che stanno facendo, perché così possono continuare ad ampliarlo o a modificarlo a seconda delle idee che sviluppano», spiega l’esperta.

Un modo per tenere più ordine quando in casa giocano dei bambini, è di stabilire delle zone o una zona precisa dove si può giocare, e quindi fare disordine, come per esempio un tappeto per i giochi di costruzione; un tavolino per i giochi di società e un posticino in una zona tranquilla dove il bambino può ritirarsi a leggere o a sfogliare un libro.

«E se proprio non ne vogliono sapere… inventiamo delle storie. Dando voce ai giochi, per il bambino sarà più facile aiutare il trattore Ettore che, dopo aver trasportato tronchi per tutto il pomeriggio, non vede l’ora di riposare nella sua scatola. Agire sull’oggetto evita di squalificare il bambino. Divertendosi non si farà pregare due volte per aiutare Ettore a cercare il suo garage», conclude la docente.

La scarpina di Barbie

Spesso, cambiando il nostro modo di chiedere, cambia anche l’atmosfera. Se riordinare diventa un’occasione per inventare storie e fantasticare, nessun bambino resisterà al richiamo e i genitori risparmieranno fiato… Poi, se durante la notte, andando a prendere un bicchiere d’acqua in cucina, sul palmo del piede fa capolino la scarpina della Barbie di turno, oppure un mattoncino Lego, potremmo far ridere i nostri figli raccontando loro di quei due pezzi disobbedienti. Così, sorrideremo, come la Poppins, pur non avendo il suo magico potere. Per fortuna ci ha lasciato la sua formula magica: «Con un poco di zucchero la pillola va giù…».

  • Usare dei contenitori variopinti, stimolanti e personalizzarli. Per esempio incollando la foto del gioco sul coperchio di ogni scatola.
  • Dare al bambino pochi giocattoli per volta. Appena si termina con un gioco, rimetterlo a posto. Così si risparmia la sfacchinata a fine giornata.
  • Quando ci si accorge che un gioco non viene più scelto, metterlo via e riproporlo mesi dopo. Diventerà una piacevole sorpresa.
  • Dividere per esempio i Lego in scatole colorate a seconda del colore dei pezzi o degli oggetti.
  • Inventare un personaggio (può anche essere il peluche preferito) e assegnargli ufficialmente il compito di controllore dell’ordine.
  • Usare una canzone o un suono (molto efficace il campanaccio) per far capire che è il momento di mettere in ordine.
  • Con i bimbi più grandi si può adottare il comando a tempo: tra 5 minuti si riordina.
  • I figli sono una grande risorsa e hanno talento da vendere: perché non chiedergli direttamente come fare per tenere in ordine la loro camera?