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FAMIGLIA
NUTRIZIONE SENZA CARNE

Mamma, sono vegetariano

I figli per una ragione o per l’altra rinunciano alle proteine animali? Come reagire? Basta andare alla scoperta di nuovi alimenti proteici, imparare a prepararli e capire cosa motiva l’adolescente.

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GETTY IMAGES
21 gennaio 2019

Il cibo sano ed equilibrato è alla base di qualsiasi dieta.

«Alla cena porterò qualcosa di speciale, perché mia figlia ha scelto di diventare vegana». È così che entro in questo universo a me sconosciuto, ma che gli adolescenti frequentano con disinvoltura e che sembrano conoscere molto bene. Bombardo di domande la mia amica perché se uno dei mei figli mi comunicasse questa scelta mi verrebbe l’ansia. Io che nel congelatore ho sempre un paio di vaschette di ragoût pronto per le emergenze e che per noi l’estate senza costine non è estate, non saprei cosa fare. La mia amica sorride e mi rassicura. «Guarda che è fattibilissimo. Basta organizzarsi e avere voglia di sperimentare ricette e gusti nuovi: scoprirai il boulgur, la quinoa e l’edamame».
Sarà, l’argomento è intrigante perché alimentare i figli è legato a una parte profonda di noi mamme. Per capire se queste scelte sono un modo per rivendicare la voglia di indipendenza, mi sono rivolta a Lucia Caccia, counselor diplomata e riconosciuta dalla Società svizzera di consulenza psicosociale. «Effettivamente la scelta può essere l’espressione di varie motivazioni. L’adolescenza è un periodo caratterizzato da inaspettate e sconvolgenti accelerazioni di crescita, che trasformano il corpo in un ente estraneo in continua evoluzione. Questi repentini mutamenti fisici causano tensioni e turbamenti che inducono l’adolescente a confrontarsi con i coetanei nel tentativo di rinsaldare il suo io ideale. Nel contempo cerca di rendersi autonomo, modificando il suo rapporto con i genitori, mettendo in discussione valori, norme e interessi precedentemente accettati ed esasperando quei conflitti che gli consentono di ritagliarsi il suo spazio nel mondo».
Il bisogno d’appartenere a un gruppo che gli dia sicurezza e protezione induce l’adolescente a stringere forti legami con i coetanei omologandosi. Questo investe il modo di vestire, di parlare, di divertirsi. Per quanto concerne l’alimentazione vi è un altro fattore da considerare: di norma l’adolescente persegue alti ideali di giustizia e compassione. Ciò può portarlo a schierarsi con gli animali, vulnerabili e sfruttati, adottando un regime alimentare che non rechi loro danno.
Ma, qual è il parere di un esperto in nutrizione? Diventare vegetariani o vegani non è una scelta che compromette lo sviluppo dell’adolescente? Fabrizio Vaghi, dietista ASDD e nutrizionista, non vede controindicazioni, ma sconsiglia il fai da te. Se il giovane, almeno all’inizio della sua scelta, viene seguito da uno specialista che insegna a ben pianificare e bilanciare la carenza di proteine con alimenti quali la soia, le lenticchie, i fagioli, l’amaranto e il miglio, tanto per citarne alcuni, imparerà a variare i suoi piatti e ad evitare carenze durante la crescita».
Ma quando deve suonare il campanello d’allarme? «Sicuramente all’insorgere delle prime avvisaglie di un disturbo alimentare – spiega Lucia Caccia –; un rapporto malsano con il cibo, la paura ossessiva di ingrassare, la scomparsa del ciclo mestruale, l’immagine corporea distorta, umore altalenante e bassa autostima sono segnali che non vanno ignorati.
Rassicurata dagli specialisti, bisogna ammettere che lo scoglio più arduo siamo noi genitori, che nella richiesta di un cambiamento drastico delle nostre abitudini alimentari, vediamo solo insidie. In fondo, esplorare nuove ricette e nuovi gusti non può essere così negativo, basta andare alla scoperta di nuovi alimenti.

  1. Consultare un medico esperto in queste tematiche e pianificare controlli pediatrici regolari per diagnosticare eventuali carenze alimentari ed evitare di commettere errori dovuti a disinformazione o a errate convinzioni.
  2. È importante che i giovani siano in possesso del maggior numero di informazioni possibili, così da poter fare una scelta ben ponderata.
  3. Andare insieme a fare la spesa.
  4. Cucinare con i figli nuovi piatti e leggere testi sulla nutrizione. Cosí l’adolescente farà scelte più consapevoli e il genitore imparerà a conoscere nuovi cibi e prodotti.
  5. Leggere i libri di Franco Berrimo, medico e epidemiologo. Da anni spiega come, con una corretta alimentazione, con o senza carne, si può prevenire l’insorgere di molte malattie.