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Dal kangoo jumps alla pallamano

Domenica 8 settembre Sportissima festeggia l’edizione numero 15. Ecco due discipline emergenti tutte da scoprire, a Tesserete (Capriasca) e a Tenero.

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Sandro Mahler
02 settembre 2019

Una base musicale, le scarpe con le molle e tanta voglia di divertirsi sono la base del kangoo jumps?

Sette località coinvolte

Sportissima

Sportissima, manifestazione promossa dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (con il sostegno, tra gli altri sponsor, di Coop), festeggia nel 2019 la 15esima edizione. Sette le località coinvolte: Bellinzona, Biasca, Capriasca (con la sciatrice freestyler Deborah Scanzio come ospite), Chiasso, Lugano, Mendrisio e Tenero. Sono attese migliaia di partecipanti. Le novità? L’invito a non usare le auto per gli spostamenti, col 20% di sconto sui biglietti per i mezzi pubblici. A Lugano, inoltre, cambia la location principale: Parco Ciani e Lido, al posto dell’area di Cornaredo. La manifestazione, come sempre, si terrà anche in caso di cattivo tempo.

Ulteriori informazioni qui: https://www4.ti.ch/decs/sportissima/sportissima/

«È uno sport in cui muovi tutto il corpo, adatto per la famiglia. Ti fai un sacco di risate». Barbara Rezzonico, 37enne di Manno, potrebbe essere la testimonial perfetta per il kangoo jumps, disciplina emergente che si sta facendo strada anche nella Svizzera italiana. Legata alla musica e ad apposite scarpe molleggiate, la si potrà testare a Tesserete (Capriasca), durante la prossima edizione di Sportissima, in programma per domenica 8 settembre. «Anche i miei due figli, di 5 e 7 anni, sono affascinati da questo sport e lo vogliono provare».

Allegria e divertimento

Per il quindicesimo anno di fila, l’evento permetterà al pubblico di sperimentare oltre un centinaio di attività differenti. «Il TI Kangoo Jumps, nato nel gennaio 2017, è ormai una splendida realtà – spiega Barbara, che di mestiere lavora in uno studio dentistico –. Siamo in tanti, diverse decine, ci troviamo tutte le settimane a Manno, e in generale nel Luganese. I corsi sono suddivisi su diverse fasce orarie». C’è pure l’idea di partecipare a qualche gara. «Anche se a me personalmente non interessa più di tanto l’aspetto agonistico. Si saltella, si fanno esercizi, si balla con la musica in sottofondo. Arrivi a casa e hai un sacco di allegria in corpo. La nostra coach, Paola Dei Tos-Cattaneo, è fenomenale, ci dà la grinta». «Ci sono diverse varianti di allenamento – sottolinea la monitrice –. Quella dance, quella un po’ più tecnica e quella più militaresca, con salite e discese nei boschi. Da quest’anno, inoltre, insegneremo questo sport anche ai bambini, a partire dai 6 anni». Unico problema: la carenza di maschi. «È un peccato che lo si ritenga uno sport prevalentemente al femminile – puntualizza Barbara –. Qualche ragazzo c’è. Ma abbiamo bisogno di maschietti. Inizialmente sono scettici. Poi si accorgono che si tratta di un’attività completa e non vogliono più smettere».

E dopo i salti è il momento degli esercizi defatiganti.

Un sacco di gol

Da uno sport da scoprire all’altro. Tra le discipline che stanno sgomitando per avere un posto di rilievo, c’è anche la pallamano, ospite d’onore di Sportissima al Centro Sportivo di Tenero. Di recente, a Bellinzona, è nata la Pallamano Ticino, guidata da Antonio Marano. «Abbiamo una ventina di ragazzi, con due squadre. Una under 11, e una under 9. L’obiettivo è di farli crescere, e un giorno iscriverli a un campionato. Al momento partecipiamo solo a tornei, 7-8 all’anno».

Del team fanno parte anche Pablo, 10 anni, e Vania (11). «La cosa fantastica della pallamano è che si fanno un sacco di gol. È uno sport che si gioca quasi completamente all’attacco», afferma il primo. «Poi ci sono tante azioni spettacolari. Non ti annoi mai», aggiunge il compagno. La Svizzera ha un campionato di serie A, di tutto rispetto. Anche la nazionale se la cava bene.

Eppure, in Ticino, questo sport non ha mai messo radici. «Nessuno ci ha mai creduto veramente – sostiene Marano –. Noi ci crediamo. Molte nuove leve arrivano a noi grazie ai corsi di dopo scuola che organizziamo». Anche Pablo e Vania sono passati da questa strada. «E chissà – concludono all’unisono –. Magari un giorno toccherà a noi fare parte della prima squadra ticinese di serie A della storia».