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ATTIVITà PER ANZIANI

Tombola, che compagnia!

Da un po’, il primo martedì del mese, nel ristorante Coop del Centro Tenero si gioca a tombola. Un progetto che vuole favorire la socializzazione tra le persone della terza e quarta età.

FOTO
ALAIN INTRAINA
24 giugno 2019

Il primo martedì del mese, dalle 14.30, nel Ristorante Coop del centro Tenero si gioca a tombola. Non bisogna iscriversi. Nelle foto, l'atmosfera a maggio scorso.

ll primo martedì del mese, dalle 14.30, gruppi di 5-6 persone si salutano, si raccontano, aspettando lo scoccare delle 15. Ma oggi sono le 15.05, e qualcuno spazientito dice: «siamo in ritardo di 5 minuti, quando si inizia?». Le animatrici richiamano l’attenzione e poi via, si va per la quintina.

 La concentrazione è alta.

Tra un tavolo e l’altro chiedo: «Perché gioca a tombola?». Susanna, 84 anni: «È la prima volta che vengo qui, è rumoroso, ma mi piace il gioco». «Sono stata invitata dalla direzione della Tertianum Residenza Al Parco, dove sono ospite» dice Margrit, 92 anni. «Sono di origine svizzera tedesca, ma vivo in Ticino da 70 anni. Ho accettato l’invito perché mi piace condividere pomeriggi di gioco con le mie coetanee». Anche Rita, 93 anni, racconta: «Sono venuta alla Coop a fare la spesa, a mangiare al ristorante e a fare la tombolata». Rosalina, 76 anni: «Sono socia Coop, faccio la spesa qui, mi sono affacciata al ristorante e mi sono fermata.

L'attesa per il numero da sorteggiare aumenta.

La stessa risposta ce la dà Concetta, Ebe, Caterina, Carmen. Tutte pensionate e con la passione per la tombola, tanto che vanno a giocare anche all’Atte. Una di loro mi mostra le tutte le carte regalo vinte: «Ci faccio anche la spesa», dice fiera.

Ma dove nasce la tombola? Il luogo è il locale più bello della casa – perché non si può fare brutta figura con gli amici. La tavolata è natalizia, il tabellone e le cartelle da acquistare spuntano tra cesti di nocciole, noci, mandarini… Ogni volta che si estrae un numero dal “tumulo” (cosi si chiama il cestino in vimini) lo si associa a una figura, un’immagine, un detto: novanta la paura, quarantadue il caffè (‘Occafé), quarantasette il morto (e tutti a fare gli scongiuri). Siamo a Napoli, la città della tombola, dove si gioca sin dal 1734, quando Carlo III di Borbone vuole legalizzare il gioco, ma si scontra con padre Gregorio Maria Rocco che lo considera immorale. Alla fine la spunta il re, con un compromesso: A Natale non si gioca… Fu così che i napoletani, invece, di andare in ricevitoria, continuarono ad organizzarsi a casa. Dopo il cenone, 3-4 giri di tombola sono obbligatori. Altrimenti che Natale è? Intanto, al ristorante Coop del Centro Tenero arriva la prima quintina e con essa viene assegnata la prima vincita – una maschera e uno shampoo per capelli L’Oréal, offerti da Guido’s Coiffeur, uno dei negozi del Centro Tenero. La prima tombola è una carta regalo del Centro Tenero del valore di 20 franchi, più un gel doccia, un profumo Lancôme e un ventaglio, offerti da Import Parfumerie. Anche i premi messi a disposizione dalle farmacie Coop Vitality sono allettanti.

Sorrisi, ogni volta che si copre una casella.

Un progetto più ampio

Ma come nasce l’idea di una tombolata mensile nel ristorante Coop. Risponde Simona Engeler, responsabile del centro Tenero. «L’idea parte da lontano. L’obiettivo è voler offrire attività, capaci di favorire momenti di socializzazione tra gli anziani. Ora siamo alla terza tombolata, e il numero dei partecipanti si aggira sulle ottanta persone. È l’inizio di un progetto che vorremmo ampliare. Inoltre, nostro interesse è coinvolgere organismi e associazioni distribuite sul territorio che interagiscono con l’anzianità. La collaborazione, con la Tertianum Residenza Al Parco di Muralto va in questa direzione. Come pure le agevolazioni offerte dalle farmacie Coop Vitality e nel ristorante Coop».

Il gruppo Tertianum sono strutture medicalizzate, per persone della terza e quarta età. «Con la direttrice del Centro Tenero, Simona Engeler, abbiamo discusso di uno spazio per promuovere le attività e i servizi della Tertianum Residenza Al Parco. Durante il colloquio abbiamo scoperto che attraverso eventi e iniziative si fa molto per la terza età. Così abbiamo pensato di coinvolgere i nostri ospiti, che hanno accolto con entusiasmoo l’idea della tombola. Da qui abbiamo organizzato, una volta a settimana, la spesa alimentare e una visita presso i vostri negozi», conclude Sacha Mancosu, responsabile cure e assistenza della Tertianum Residenza Al Parco.