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FATTI NON PAROLE

Per l'uomo e gli animali

I gruppi di lavoro e le visite alle stalle nell’ambito del progetto Bio Suisse «Provieh» (Pro Animali) avvicinano i contadini bio con ricadute positive per gli animali e per l’uomo.

FOTO
MISCHA CHRISTEN / ANDREAS VETSCH / INFOGRAFICO: CAROLINE KOELLA
16 ottobre 2018

Claudia, 43 anni, e Robert Baumeler, 49, posano insieme a due delle loro 27 mucche sui pascoli di Malters (LU).

Dalla cittadina di Malters si sale in direzione Schwandenegg e da lì si raggiunge la collina. L’azienda agricola di Robert e Claudia Baumeler è rannicchiata su soavi colline. Sui pascoli che circondano la fattoria bivaccano 27 mucche. I Baumeler producono latte. Da sei anni allevano bestiame secondo le rigide direttive Bio Suisse. Mossi dalla passione per gli animali e da una ferma convinzione, hanno aderito sin dall’inizio a Provieh (Pro Animali), un progetto nato per unire la comunità di contadini bio e condividere reciprocamente esperienze. «Provieh si prefigge il rispetto del benessere degli animali e un allevamento rispettoso della specie e i contadini giocano un ruolo fondamentale», spiega Thomas Pliska, responsabile di progetto da Bio Suisse. «Il nostro scopo è spingere i contadini a ‘fare rete’ tra loro, condividendo con i colleghi sucessi e insuccessi», dice Christoph Notz, medico veterinario all’Istituto di ricerche per l’agricoltura biologica (FiBL). Cinque anni fa i due hanno lanciato e realizzato il progetto Provieh.

L’unione fa la forza

Oggi al progetto aderiscono 35 gruppi di lavoro in 16 cantoni. Sono stati oltre 2.300 i contadini che in questi cinque anni hanno visitato una novantina di aziende agricole biologiche. I partecipanti si incontrano circa cinque volte l’anno in gruppi di 10-15 persone, diretti dagli stessi contadini bio che hanno seguito una formazione da coach. Nei loro incontri di lavoro non si discute solo, ma si organizzano anche visite reciproche alle stalle delle varie aziende affiliate per capire come ciascuna opera e per scambiarsi in modo reciproco le proprie esperienze. Un approccio che va ovviamente a beneficio anche degli animali: grazie al progetto, buone idee circolano più in fretta. Questo, per Robert Baumeler, rappresenta un aspetto importante. «Il lavoro quotidiano in fattoria non permetti di incontrare spesso altri contadini. Potersi confrontare è di grande utilità». Claudia Baumeler: «La fiducia reciproca è fondamentale. Aiuta ad aprirsi a prospettive sempre nuove». Durante questi incontri capita ad esempio di discutere su metodologie di cura con la medicina alternativa come la fitoterapia e l’omeopatia, o sul foraggio. Grazie ai nuovi gruppi di lavoro e alle visite alle stalle, i Baumeler hanno per esempio acquistato nuovi box per le loro mucche che avevano notato nella stalla di un altro contadino. Robert Baumeler: «Sono più confortevoli per gli animali».

L’impegno di Coop

Il progetto beneficerà di finanziamenti per altri tre anni e anche questa volta Coop darà il suo contributo attraverso il Fondo Coop per lo sviluppo sostenibile. Per il 25° anniversario di Naturaplan, anche i clienti Coop hanno sostenuto il progetto con 500.000 franchi, ricavati dalla vendita di sacchetti per la spesa Naturaplan. Per ogni sacchetto venduto, un franco è stato de- voluto al progetto «Provieh». «Per il successo di Provieh è importante l’ampio impegno dei contandini, così come dei consulenti degli Istituti agrari cantonali. «Abbiamo coinvolto sin dall’inizio i contadini e i consulenti per animali degli istituti agrari cantonali. Se l’iniziativa è riuscita, il merito è anche loro. Siamo molto felici di poter contare sul sostegno di Coop», conclude Thomas Pliska.

Per il bio ci facciamo in quattro

FATTO N. 173

Le fattorie bio in Svizzera sono sempre più numerose. Nel 1993 Coop è stato il primo commerciante al dettaglio ad avviare una stretta collaborazione con Bio Suisse, l’associazione dei contadini svizzeri per l’agricoltura bio. Attualmente più di 6.400 fattorie in Svizzera operano secondo le direttive Bio Suisse e vendono i loro prodotti con la Gemma. Questo e altri fatti su: www.fatti-non-parole.ch/