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FATTI NON PAROLE
SOSTENIBILITà

Cuore e impegno si fanno luce

I prodotti fatti a mano nei laboratori protetti venduti da Coop sono certificati con il label di qualità “Solidarité”. Un riconoscimento al lavoro effettuato da persone portatrici di handicap. L’esempio della fondazione Perce-Neige, nel canton Neuchâtel.

TESTO
FOTO
DAVID MARCHON / INFOGRAFICO DI CAROLINE KOELLA
14 gennaio 2019

Nel laboratorio di Perce-Neige Johnny (a des.) e Hervé mettono, seguiti da Diana Lehmann, gli accendifuoco in cestelli che vengono poi immersi nella cera calda. Sullo sfondo, Michael li sgocciola e Audrey (a sin.) li allinea su delle piastre.

Johnny è seduto al suo tavolo di lavoro ed è tutto indaffarato a smistare, raccogliere e mettere insieme dei bastoncini in legno a seconda della loro grandezza. Insieme a lui, sono una decina i colleghi impegnati a svolgere ognuno la propria specifica mansione. Come Isabella, che sta unen- do alcuni bastoncini a delle rondelle di cartone alle quali infilerà uno stoppino. In seguito gli accendifuoco verranno controllati e immersi nella cera calda. Ci troviamo in uno dei numerosi atelier della fondazione Les Perce-Neige (“I bucaneve”), a Hauts-Geneveys, nel canton Neuchâtel. «Il prodotto che fabbrichiamo qui è un accendifuoco ecologico, fatto con materiale riciclato – spiega Vincent Aeschlimann, maestro socio-professionale in formazione – Il legno è fatto da scarti di segherie della regione, la cera proviene da resti di candele e le rondelle in cartone da rotoli esauriti di carta igienica».

«Solidarité» crea posti di lavoro

Fatto n. 367

Il tema dell’integrazione sociale delle persone con disabilità ci sta particolarmente a cuore. Ci affidiamo pertanto alla collaborazione con oltre 50 istituti e fondazioni svizzere per garantire loro un posto di lavoro sicuro e realizzare e confezionare diversi prodotti che, da ottobre 2018 contrassegniamo con il marchio di qualità «Solidarité».

Ulteriori informazioni qui: www.fatti-non-parole.ch/367

Tutto fatto a mano

Sono oltre una decina le fasi necessarie alla realizzazione dei “k-lumet”, piccole fascine in legno che servono ad accendere il fuoco del camino o del grill senza dover ricorrere ad altri tipi di combustibile. E a occuparsi di questa produzione sono 14 persone adulte portatrici di handicap. Tutto viene fatto manualmente, senza l’ausilio di macchinari. «Un aspetto interessante di questo lavoro è il fatto di essere accessibile a molte persone. Tutti partecipano alle differenti fasi secondo una rotazione che tiene conto delle affinità e del grado di autonomia di ogni singolo collaboratore», afferma Diana Lehmann, operatrice sociale.

Fonte coop società cooperativa 2019 

Integrazione sociale

Dall’ottobre del 2018 Coop contrassegna con il marchio di qualità “Solidarité” i prodotti realizzati o confezionati da oltre una cinquantina di istituzioni e fondazioni svizzere. I k-lumet, sono disponibili nei negozi edile+hobby di tutta la Svizzera con la denominazione “accendifuoco Oecoplan”. In Ticino è il laboratorio Cabla appartenente alla Fondazione Diamante a fornire gli accendifuoco per Coop. Il laboratorio ha sede a Tenero e conta 30 collaboratori. «L’integrazione nella società dei portatori di handicap è molto importante per noi», spiega Kerstin Czermak, brand manager Near Food/Non Food e coordinatrice del progetto. «È da diversi anni che collaboriamo con successo con dei laboratori protetti e siamo il primo dettagliante svizzero ad assegnare il certificato di qualità “Solidarité” ai prodotti di istituti sociali. Ogni anno vendiamo prodotti di laboratori protetti per un valore che supera i 3 milioni di franchi».

Un prodotto di qualità

«È una buona iniziativa valorizzare il lavoro di queste persone attraverso la certificazione del prodotto», osserva Flavian Zimmermann, responsabile commerciale dei laboratori Perce-Neige. «Ma quel che più ci preme è la qualità del prodotto. Non bisogna pensare che, se il lavoro è svolto da persone disabili, allora si tratta di bricolage. La vendita di questi k-lumet valorizza il loro impegno». Un’altra forma di gratitudine nei loro confronti è indubbiamente il piccolo salario corrisposto. È un complemento alla loro rendita AI che non permette loro di essere indipendenti, ma contribuisce in un certo qual modo a integrarli nel mondo del lavoro».