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SOSTENIBILITà

Imballaggi alternativi

Ventimila tonnellate di plastica in meno dal 2012 a oggi. L’impegno di Coop di ridurre gli involucri per frutta e verdura e di cercare nuove soluzioni.

TESTO
23 settembre 2019

Verdure biologiche confezionate nella plastica. Una realtà che molti considerano un controsenso. In principio questa scelta era dettata dall’esigenza di distinguere i prodotti biologici da quelli convenzionali. Nel frattempo si è trovato un altro modo per etichettare i prodotti bio riducendo l’utilizzo di plastica, ossia attraverso un adesivo o con un elastico con etichetta, chiamata “ElastiTag”.

Per accertare quale tipi di frutta e verdura fossero idonei alla vendita sfusa, Coop ha commissionato uno studio alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Nordoccidentale (FHNW). Le verdure più adatte alla vendita sfusa sono risultate il sedano rapa e il cavolo rapa. Buoni risultati li hanno ottenuti il finocchio e le zucchine, mentre il cavolfiore, invece, si asciuga e la sua durata di conservazione è breve.

Il giusto equilibrio

L’impegno di Coop non si limita alla riduzione della quantità di plastica negli imballaggi, ma si estende a soluzioni alternative, come le stoviglie in plastica monouso di canna da zucchero e foglie di palma. Inoltre, di recente è apparso sul mercato anche uno spazzolino in legno svizzero FSC. «Analizziamo ogni singolo prodotto. È importante che le alternative siano più ecologiche rispetto ai precedenti prodotti o imballaggi», spiega Guido Fuchs, 57 anni, responsabile di progetto per la sostenibilità da Coop. «Bisogna anche tener conto che l’aspetto ecologico viene annullato se la rinuncia a un imballaggio significa un deterioramento più rapido di frutta e verdura».

Lo sforzo profuso per ridurre l’uso della plastica è ben accolto. In particolare la Multi-Bag gode di grande popolarità: sono oltre un milione i sacchetti in cellulosa venduti fino ad oggi. Multi Bag che è stato premiato con il Green Packaging Star Award austriaco.

 

 

 

 

 

www.fatti-non-parole.ch/riduzione-della-plastica


Contro lo spreco alimentare

Bastano semplici accorgimenti e piccoli cambiamenti alle nostri abitudini per assumere comportamenti virtuosi in fatto di sostenibilità. È iniziando dalle piccole cose che si potranno ottenere grandi effetti. Nella nuova pagina web lanciata di recente si possono trovare undici consigli utili sostenibili per la quotidianità, con tanto di brevi video illustrativi.

Per esempio, l’acquisto in quantitativi appropriati e la corretta conservazione possono evitare lo spreco alimentare, così come si rivelano efficaci la compilazione di una lista della spesa e la pianificazione di un menù.

Inoltre, non bisognerebbe buttare via alimenti confezionati la cui data di conservazione minima è stata superata. Infatti questo tipo di alimenti sono perlopiù ancora commestibili. Basta annusare o assaggiare il prodotto per scoprirlo.

Anche Coop si impegna contro lo spreco alimentare. Prodotti alimentari in perfetto stato che non sono potuti essere venduti in modo tempestivo e la cui data di scadenza non è ancora stata superata, vengono donati a istituzioni di aiuto sociale, come Tavola Svizzera e Tavolino Magico.

Più informazioni su: www.fatti-non-parole.ch/vita-sostenibile


Fatto N. 377

Impiego responsabile della plastica

La clientela di Coop trova sempre più alternative senza plastica e prodotti non confezionati. Dal 2012 abbiamo eliminato o migliorato dal punto di vista ecologico quasi 20.000 tonnellate di materiale da imballaggio.

Maggiori informazioni su questo fatto e molto altro sotto questo link.

www.fatti-non-parole.ch/377