X

Argomenti popolari

Fatti non parole
Sostenibilità

Itticoltura intelligente

Dalla galleria del Lötschberg sgorga l’acqua necessaria per l’allevamento di pesci al Tropenhaus a Frutigen.

FOTO
Philipp Zinniker
04 febbraio 2019

Paul Sindilariu mostra alcuni esemplari di pesce persico della Tropenhaus.

Nelle vasche circolari blu da quattro metri di diametro della serra tropicale di Frutigen nuotano migliaia di esemplari di persico e di lucioperca, pronti per finire sulle nostre tavole. Oltre al caviale e allo storione, dal 2014 vengono allevate anche queste due varietà di pesci d’acqua dolce i cui filetti sono richiestissimi dai consumatori svizzeri. L’80% della produzione della serra tropicale finisce nei banchi pesce Coop, il restante nella gastronomia locale.

Paul Sindilariu, 41 anni, responsabile itticoltura alla Tropenhaus Frutigen, afferma che gli esemplari di persico e lucioperca che ha allevato con la sua squadra sono cresciuti bene. I pesci persico che mostra pesano sui 200 g e sono pronti per la vendita. Ancora un paio di giorni nelle piscine esterne e poi diventeranno filetti. Anche ai lucioperca della vasca accanto toccherà la stessa sorte. «Il lucioperca è un pesce molto delicato», spiega Sindilariu.

Gestione dell’acqua efficiente

Nel 2018, tra persico, lucioperca e storione, la Tropenhaus ha prodotto circa 160 tonnellate di pesce e una tonnellata di caviale. Grazie all’acqua della galleria, la produzione è molto efficiente dal punto di vista delle risorse. L’acqua arriva dritta alla serra a una temperatura che è quasi perfetta. «17 °C è il limite al di sotto del quale la temperatura non può scendere per persico e lucioperca», spiega Sindilariu. La serra tropicale adotta però un sistema di ricircolo. «L’acqua nelle vasche ha una temperatura di 20 °C. Dopo essere stata ripulita è reimmessa nelle piscine e addizionata con una modesta quantità di acqua fresca, per far sì che la temperatura si mantenga sempre sui 20 °C». Al banco pesce, persico e lucioperca d’allevamento sono validi sostituti di quelli di cattura. «La produzione della Tropenhaus ci consente di sostituire buona parte del pesce di cattura», conferma anche Matthias Hofer, 40 anni, Category Manager pesce e frutti di mare da Coop. «Si riduce così l’impatto sulle popolazioni naturali e si abbassano le distanze per il trasporto». La quota nazionale del persico si attesta all’80% circa, del lucioperca, in fase di espansione, al 15%.

Meno caviale del previsto

Con le vasche esistenti, la Tropenhaus Frutigen potrebbe produrre circa 250 tonnellate di pesce l’anno. L’impianto però non funziona ancora a pieno regime. Quando, nel 2009, aprì la Tropenhaus, si puntava sul caviale. «Il nostro obiettivo era raggiungere una produzione annua di tre tonnellate», ricorda il capo produzione. Tecnicamente sarebbe stato fattibile, ma in Svizzera i consumi annui non superano le cinque tonnellate. In cerca di alternative, gli allevatori hanno quindi optato per il persico e il lucioperca. Al momento Sindilariu sta sperimentando anche l’allevamento di coregoni e di temoli. I pesci però non crescono come dovrebbero e questo inconveniente sta rallentando la sperimentazione.


Questo e altri fatti su:

www.fatti-non-parole.ch/174

fatto n. 174

Con noi nessuno resta a becco asciutto

Ci impegniamo per una pesca sostenibile a tutela dei mari e dal 2006 siamo partner del WWF e membri cofondatori del WWF Seafood Group. Il 100% del nostro pesce e dei frutti di mare proviene da risorse sostenibili, che si tratti di prodotti freschi, surgelati, in scatola o serviti al ristorante.