X

Argomenti popolari

«L'amore rende ciechi»

Eros Ramazzotti ci parla del suo nuovo album “Vita ce n’è”, della sua infanzia a Roma, del suo nome di battesimo e del suo rapporto con la Svizzera. 

TESTO
FOTO
UNIVERSAL
27 novembre 2018

Eros Ramazzotti (Roma, 1963) ha pubblicato 14 album di inediti.

VINCI UN CD

Cooperazione mette in palio 5 CD “Vita ce n’è” (Polydor/Universal) di Eros Ramazzotti.

Ulteriori informazioni qui: www.cooperazione.ch/concorsi

Eros Ramazzotti, in un testo sulla sua vita ho trovato questa sua frase: «Quando t’innamori ti comporti come un idiota».
Non trova anche lei? Succede a tutti così: l’amore rende ciechi. Specialmente agli inizi ti senti totalmente fuori controllo. Poi, col passare del tempo, tutto torna un po’ più alla normalità. Ma giusto un po’. Anche se spesso non la smetti di comportarti da idiota…

Vale solo per gli uomini?
Sicuramente le donne non perdono la testa come gli uomini. Stanno più con i piedi per terra, hanno una marcia in più.

“Per il resto tutto bene” – un brano del suo ultimo album “Vita ce n’è” – è ricco di critica sociale. Quel che però dispiace è che la maggioranza delle persone non l’abbia capito.
La mia però non vuole essere una canzone politica; non si deve prendere ogni singola parola alla lettera. Per il resto tutto bene va inteso in maniera ironica. In Italia, quando le persone si incontrano rispondono che va tutto bene ancora prima che glielo si chieda. Anche se molto spesso non corrisponde affatto alla realtà delle cose…

… va tutto bene anche se «il mondo sta cadendo a pezzi», come recita la canzone.
Sì, è la sensazione che ho a volte anch’io, ma poi le cose si placano (pausa). È una canzone ironica che descrive il mondo nel quale viviamo e dove diventa sempre più difficile rimanere a capo di tutto. Anche perché il tutto cambia a ritmi rapidissimi.

«Indimenticabili i concerti in Svizzera negli anni Ottanta»

Eros Ramazzotti

Le sue parole non lasciano ben sperare...
Nonostante ciò, la mia non è una canzone di rassegnazione. Dobbiamo cercare di migliorare noi stessi e le persone che ci circondano. Se poi Trump o qualche altro potente della Terra deciderà di premere il bottone rosso, noi non potremo fare nulla.

Il male vince troppo spesso sul bene, continua la canzone…
Ehi, ma ha ascoltato solo questa di canzone? Comunque, è vero: le cose o le persone buone finiscono spesso e volentieri nel dimenticatoio; perché non riusciamo a cacciare le persone cattive e permettiamo loro di continuare a fare del male.

Se la immagina una “Italexit”?
No, assolutamente. Gli inglesi hanno rischiato grosso e solo ora si rendono conto delle drastiche conseguenze che la loro decisione avrà. L’Italia non commetterà lo stesso errore. Il nostro è un Paese dalle grandi risorse. Il suo problema è che purtroppo in passato è stato mal governato. C’è tanta gente dal carattere forte. E per questo sono fermamente convinto che prima o poi la situazione si ribalterà di nuovo in positivo.

Che ci dice del suo rapporto con la Svizzera?
Ho splendidi ricordi di tutte le cittadine svizzere dove abbiamo fatto concerti negli anni Ottanta. Un’esperienza indimenticabile. Tanto di cappello se penso a come voi svizzeri rispettate il prossimo. Non è più un fatto scontato.

Lei è cresciuto a Cinecittà, un celebre quartiere di Roma. Ci racconti di quei tempi.
Lì ho conosciuto la vita vera. Cinecittà si trova in periferia e lì la parola d’ordine è: o vivi o muori. Ne ho viste di tutti i colori, ma ho avuto la fortuna di essere riuscito a non mettermi mai nei guai.

Quante volte ha ringraziato i suoi genitori per averle dato il nome Eros?
Fu un’idea di mio padre. Per potermelo dare ha dovuto combattere non poco con i preti che non volevano accettarlo.

Canta spesso in coppia. Nell’ultimo CD l’ha fatto con Helene Fischer. Ma il duetto più famoso è stato sicuramente quello con Tina Turner. Che ricordi ha di lei?
Tina è una delle più grandi interpreti di tutti i tempi. Aveva una potenza incredibile. È stato triste apprendere che un paio di mesi fa ha perso il figlio. Una vera tragedia.

In futuro, con chi le piacerebbe esibirsi sul palco?
Con Beyoncé. E con Bruno Mars.

Il suo piatto preferito?
La coda alla vaccinara. Si tratta di una specialità romana da mangiare con le mani. Un’altra domanda? Per il resto, tutto bene? (e sorride).