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MUSICA
ANDREA BOCELLI

«Sono un inguaribile ottimista»

“Sì” è il nuovo disco pop del famoso tenore italiano. Canzoni melodiche e dallo spirito positivo, con tanti ospiti illustri. Dalla star Ed Sheeran alla soprano Aida Garifullina, fino al duetto col figlio Matteo.

FOTO
MARK SELIGER / MAD / DECCA RECORDS
30 ottobre 2018

Andrea Bocelli, classe 1958, con il figlio Matteo.

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È’ una star internazionale, con tanto di “stella” sulla Walk Of Fame, ha venduto 90 milioni di album in tutto il mondo e s’è esibito davanti a Pontefici, Famiglie Reali e Presidenti. Ma Andrea Bocelli non ha perso lo spirito semplice e la saggezza delle sue origini contadine, quel restare coi piedi per terra e non riposare sugli allori. Da poco ha pubblicato un nuovo cd, Sì (Sugar/Decca), il primo di inediti pop dopo 14 anni, distribuito in oltre 60 Paesi e sette lingue. Un lavoro lussuoso e con ospiti illustri, che mescola memorie classiche e melodie moderne, sotto la supervisione del produttore rock Bob Ezrin. Al centro, ovviamente, la sua super voce da tenore.

Bocelli, partiamo dal titolo: perché proprio “Sì”?
Cercavo qualcosa d’efficace, mio figlio Amos mi ha dato l’idea. È una bella parola, poetica, che allarga il cuore. Perché tutti abbiamo bisogno di sentirci dire un “sì” quando aspettiamo un bacio o chiediamo perdono. È in linea col filo conduttore del disco, l’amore a 360°: parlo di famiglia, amici, coppia. Ma anche di fede, coraggio e vita. Sono un inguaribile ottimista.

Ce ne vuole di questi tempi…
Ma io penso che 60, 70 anni fa si stesse peggio. È sbagliato essere nostalgici del passato; per me oggi è meglio di ieri, e domani sarà ancora meglio. Il bene è più profondo del male, sono convinto che al mondo ci siano tante persone a modo che fanno il loro dovere. Però il male fa più notizia e viene amplificato dai media. Personalmente, poi, ho una bella famiglia, tanti amici e gente che apprezza quel che faccio. Come non potrei essere contento?

Parliamo di musica: perché 14 anni per un nuovo disco?
Perché le note sono solo sette e di canzoni in giro ce ne sono già milioni. Difficile trovarne di belle, che restino nel cuore della gente. In 14 anni ne abbiamo raccolte un po’.

In “Fall On Me”, che sarà nei titoli di coda del nuovo film Disney “Lo schiaccianoci e i quattro regni”, lei duetta con suo figlio Matteo: com’è nata l’idea?
Da bambino l’ho spinto a calci nel sedere a studiare piano, ma lui pensava a cantare. Solo che si vergognava a farsi sentire da me. Sua mamma me l’ha detto e io ho scoperto che aveva un talento naturale. Così abbiamo provato a fare qualcosa insieme. Ora, però, deve affinarsi al conservatorio.

Tra gli ospiti, oltre a Dua Lipa, Josh Groban e Aida Garifullina, c’è la popstar inglese Ed Sheeran: com’è andata?
È un tipo sui generis, molto determinato e simpatico. Mi ha mandato una canzone, “Amo soltanto te” (testo di Tiziano Ferro, ndr): io l’ho cantata in chiave pop e gliel’ho rispedita, lui s’è precipitato a casa mia perché non gli piaceva. Abbiamo discusso, voleva fermamente che la interpretassi in stile operistico. Alla fine ha vinto lui e, visti i risultati, forse non aveva torto.

Ci sono anche le Voices Of Haiti, 60 piccoli coristi, un progetto supportato dalla sua fondazione.
Mi hanno accompagnato in tour e li ho voluti nel disco. Sono bambini dai 9 a 15 anni, vengono dalle aree più vulnerabili di Port-au-Prince. La solidarietà è un privilegio, perché stare dalla parte di chi può fare qualcosa è molto più comodo che stare dalla parte di chi ha bisogno. E quando si fa qualcosa, bisogna essere contenti di farlo e il giorno dopo dimenticarselo.

Lei è sempre in giro per il mondo: quanto è forte il legame con l’Italia?
Vengo da una famiglia di contadini, dunque non toglietemi la terra. E sono legato alla lingua, dopo un po’ che non sento l’italiano, vado fuori di testa. Ricordo ancora, anni fa, la mia prima intervista in inglese alla Cnn. Non capivo nulla, dopo pochi minuti sono scappato!

Alle spalle ha una carriera incredibile, le capita mai di voltarsi indietro?
Non è tempo di ricordi, ma di guardare avanti. La mia è una vita interessante, spero solo di combinare ancora qualcosa di buono nella musica.