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INTERVISTA
ROBBIE WILLIAMS

«Natale è sempre stato speciale»

La superstar Robbie Williams (45 anni) ci parla del suo ultimo album “The Christmas Present”, nel quale duetta con Rod Stewart, Jamie Cullumn e anche con il padre, e della sua predilezione per il pugilato e il karate.

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Sony Music / getty images
02 dicembre 2019

Robbie Williams: «Il mio brano preferito del disco è "Fairytales", che canto con Rod Stewart».

Vinci un cd

Cooperazione mette in palio 5 cd The Christmas Present (Sony Music) di Robbie Williams. Condizioni di ­partecipazione: vedi impressum. Termine d’invio: 9 dicembre 2019 ore 16.

Ulteriori informazioni qui: https://www.cooperazione.ch/concorsi-e-passatempi/2019/vinci-un-cd-244518/

L’ex dei Take That Robbie Williams vive in California con la moglie e attrice americana Ayda Field (40 anni) e i tre figli di 7, 5 e 1 anno. Probabilmente infastidito da una certa stampa scandalistica inglese che non si è fatta scrupoli nel chiedergli perché la sua seconda figlia venuta alla luce nel 2018 sia nata da madre surrogata, durante l’intervista telefonica ci ha chiesto di evitare l’argomento figli.

Robbie Williams, di che si sta occupando al momento?

Sono appena rientrato a casa da una partita di golf, sono stato parecchio in tv e ho rilasciato numerose interviste.

Che cosa significa per lei il suo primo album di Natale?

Sono molto felice ed entusiasta. Ho come la sensazione che sia arrivato al momento giusto. Tutto è andato liscio e il disco ha preso forma con naturalezza. E ho già avuto feedback molto positivi.

C’è un regalo di Natale ricevuto da bambino che ricorda con particolare piacere?

Sono stato ragazzino negli anni Ottanta. All’epoca andavano molto di moda le BMX. Un paio di volte sono riuscito a farmene regalare una per Natale e mi ci sono divertito tutto l’anno.

Come festeggiavate il Natale in famiglia?

Mia mamma lavorava duramente perché potessimo avere un futuro migliore e per regalarci ricordi indimenticabili. Devo dire che ha fatto un ottimo lavoro. Natale a casa nostra è sempre stato un momento speciale, ma lo festeggiavamo in una maniera assai normale: gli addobbi, l’albero, i regali, i parenti e l’alcool. Ma non per me! O perlomeno non nei primi 13 anni di vita… (sorride)

Continua a tenere vive le tradizioni di allora anche con la sua famiglia in California?

No, però ne ho inventata io una di sana pianta. Si chiama “Break the bread” (in italiano “Spezza il pane”). Ho fatto credere ai parenti e agli amici americani che si trattasse di una tradizione inglese: mentre una persona tiene un filone di pane tra le mani, l’altra cerca di spezzarlo in due con un colpo simile a una mossa di karate. E il bello è che ci hanno creduto...

Con la canzone “Let’s Not Go Shopping” voleva dirci che ci sono cose più importanti nella vita di un regalo costoso?

Non proprio. Non era una presa di posizione ma solo una canzone...

Quale delle classiche canzoni natalizie che ha reinterpretato le ricorda un aneddoto legato al Natale?

Ognuna di esse è per me come una macchina del tempo! Nella memoria musicale di ognuno di noi hanno tutte una posizione speciale. Per questo le melodie natalizie più classiche e famose fanno fare anche a me un tuffo nel passato.

C’è l’ha un brano preferito sul quale ci può raccontare qualcosa?

Nessuno in particolare, anche se il mio preferito è “Fairytales”, che interpreto con Rod Stewart.

Quanta emozione ha provato a cantare “It’s A Wonderful Life” duettando con suo padre Peter Conway?

Mi sono sentito a mio agio ed è stato un momento molto speciale. Adoro lavorare con lui, essere in sua compagnia e scherzarci assieme.

Dal punto di vista musicale è stato impegnativo?

No, mio padre è una persona molto carismatica e affascinante. Ha una voce pazzesca anche per una registrazione in studio. Per questo ci siamo divertiti un sacco a cantare!

Tra i pezzi forti dell’album ci sono i due duetti con il cantante jazz Jamie Cullum e con il cantautore canadese Bryan Adams. “Merry Xmas Everybody” ha ritmi molto swing mentre “Christmas (Baby Please Come Home)” strizza l’occhiolino alla musica black. Come sono nati questi due brani?

L’idea mi venne quando incontrai i due artisti. Mi sono rivolto a loro perché mi piacciono, li stimo e li reputo molto talentuosi. Bryan e io abbiamo passato le vacanze nello stesso posto. In quell’occasione ho trascorso un po’ di tempo con lui. Quanto a Jamie sono un suo grande fan perché fa la musica che ascoltavo mentre diventavo grande.

Che direbbe sua moglie se dopo il duetto sexy con la cantante tedesca Helene Fischer, lei si materializzasse dal camino come “Santa Baby”?

(Fa una sonora risata) Sono certo che Helene lo potrebbe tranquillamente fare visto che è molto slanciata e fine. Quanto a mia moglie, credo troverebbe questa visita sicuramente divertente!

Ama gli “Snowflakes” dei quali parla nel suo brano?

Molto! (sorride). Sia i miei, sia quelli che cadono fuori.

Le capita qualche volta di venire a sciare in Svizzera?

È da un po’ di tempo che non lo faccio più, ma avrei proprio voglia di rimettermi sugli sci. A Zermatt ci sono stato diverse volte. Ayda fino ad ora è stata a sciare solo in America e mi piacerebbe farle vedere i comprensori sciistici europei dei quali le ho sempre parlato benissimo.

Supponiamo che Babbo Natale possa esaudire qualsiasi desiderio. Cosa gli chiederebbe?

Ovviamente la pace nel mondo! Se però non dovesse funzionare, mi accontenterei anche di vedere il mio album di Natale al primo posto nelle classifiche.

In “Bad Sharon” canta con Tyson Fury, campione inglese di pugilato dei pesi massimi. Si è allenato con lui per tenere botta agli screzi con Liam Gallagher?

No, ma sono certo che mi aiuterebbe. Purtroppo, Liam Gallagher non mi ha ancora risposto. Penso che abbia paura di me.

Quella tra lei e il cantante degli Oasis è una rivalità dettata da motivi personali e musicali o pompata dal marketing?

È personale, ma anche pompata dal marketing!

Ha più talento lei come pugile o Tyson Fury come cantante?

Oh, lui canta decisamente meglio di quanto io sappia tirare pugni! (sorride)

Quali sono i suoi progetti per il 2020?Mi prenderò un po’ di tempo per la famiglia, poi continuerò a dare concerti a Las Vegas e a partecipare ad alcuni festival. Per il resto non so ancora. Nascono sempre cose nuove.