X

Argomenti popolari

INTERVISTA
SHIFFRIN INTERVISTA FEDERER

Un duo di classe

Roger Federer (38 anni) e la star dello sci Mikaela Shiffrin (24 anni) raccontano di piccoli incidenti in cucina, scappatelle alcoliche e pensionamento. Un’intervista fuori dagli schemi.

FOTO
Contrasto, Lorenzo Cicconi Massi / getty images
07 ottobre 2019

Mikaela Shiffrin e Roger Federer si caratterizzano per la loro schiettezza e franchezza.

Mikaela Shiffrin tradisce un po’ di nervosismo. Al seguito di un ristretto numero di giornalisti sta aspettando Roger Federer all’Hotel La Réserve di Ginevra per intervistarlo. Per una volta, la sciatrice statunitense siede dall’altra parte. Fa le domande che normalmente fanno i giornalisti, e questo a un vero e proprio mostro sacro come Federer. I due sportivi sono gli attuali volti di Barilla, il produttore di pasta italiano cui si deve l’iniziativa dell’incontro. Non si è però parlato soltanto di pasta.

Mikaela Shiffrin: I giornalisti mi hanno consegnato 18 milioni di domande, come ad esempio: Racconti ai tuoi bambini la storia della buonanotte?

Roger Federer: Proprio ieri sera.

Cosa gli hai letto? Harry Potter?

Oh no, per Harry Potter sono ancora troppi piccoli, fa troppa paura. Gli farebbe solo venire gli incubi, e poi ce li ritroviamo di notte nella nostra camera da letto, perché non riescono più ad addormentarsi. Ma fammi pensare… che cosa gli ho raccontato ieri sera? Ah sì, Riccioli d’oro e i tre orsi. Ho provato a fare loro uno scherzo, gli ho detto: Boccoli d’oro e i due orsi. Mi hanno guardato e mi hanno subito contraddetto: «Ma gli orsi sono tre!». E io ho ribattuto: «Ah sì? Ma proviamo a contarli. Sì, è vero, gli orsi in realtà sono tre …» (ride).

Com’è la tua giornata ideale? Beninteso, senza il tennis.

Quando sono libero da impegni mi piace non fare troppi piani. Se il tempo è bello andiamo magari in montagna oppure in spiaggia. Se poi vogliamo metterci il tennis, allora non mi sarebbe dispiaciuto vincere la finale di Wimbledon di quest’anno. Che era anche una domenica. Una storia terribile (ride).

Due campioni con la passione per i supereroi: Mikaela Shiffrin e Roger Federer.

Quali sono le tre cose che non ti mancheranno, dopo che ti sarai ritirato?

Forse l’essere sempre in viaggio. Anche se in realtà fare il giramondo mi piace. Ma è diverso quando fai il turista e puoi sceglierti le mete, o quando invece è il calendario dei tornei a dettarti la destinazione. Lo stesso vale per la pressione cui inevitabilmente sei sottoposto come giocatore di tennis. Credo che non mi mancherà, anche se poi magari penserò: però, erano bei tempi con tutte quelle sfide e l’obbligo di essere pronti al momento giusto. Mi mancheranno però senz’altro gli altri giocatori. Sarà strano, da un giorno all’altro non essere più parte di questa grande famiglia.

Hai già anche pensato, se seguirai il tennis dal vivo, come spettatore?

Buona domanda. Credo di sì. Penso che sarebbe una sensazione molto strana, allontanarsi del tutto dal mondo del tennis. Per questo amo troppo questo sport. Certo, all’inizio non sarà facile. Starsene seduti senza potere avere nessun influsso su quello che avviene in campo. Soprattutto in uno stadio, dove la gente ti guarda e vieni anche mostrato sul grande schermo…, difficile.

Ti emozioni quando ti capita di riguardare le tue partite?

Sì, succede, soprattutto quando alle immagini si aggiunge anche la musica, allora tutto avviene molto in fretta. Quando nel 2017 vinsi gli Australian Open, sono circolati così tanti video. Ho pensato soltanto: smettetela di mandarmi questa roba! (Fa come se gli venisse da piangere). Lo sanno tutti che sono un tipo emotivo. Ma divento sempre più forte (ride).

Okay, Andiamo avanti. Quali sono i tuoi tre film preferiti?

Oddio!

Shiffrin: Lo so, anch’io non sono riuscita a rispondere alla domanda.

Federer: Bene, vediamo, mi piacciono i supereroi.

Shiffrin: Marvel?

Federer: Sì, esattamente. Aquaman…

Shiffrin: Che coincidenza, l’ho proprio visto adesso sull’aereo per la prima volta.

Federer: Lo trovo fantastico.

Shiffrin: Sì, anch’io.

Federer: Mi piacciono i film con i supereroi. Ho appena visto “Avengers: Endgame”. Mi ero tenuto in serbo gli ultimi 20 minuti: volevo guardarmeli in pace. Ma non ha funzionato, mia figlia ha voluto parlare con me tutto il tempo.

Shiffrin: Non hai visto il finale?

Federer: No.

Shiffrin: Oddio, cosa!?

Due campioni con la passione per i supereroi: Mikaela Shiffrin e Roger Federer.

Qual è il piatto che preferisci sopra ogni altro? Qualcosa che potresti mangiare tutti i giorni.

Mi piace variare. Ma se devo proprio decidermi per qualcosa, allora scelgo gli spaghetti al pomodoro. Il classico! Mi piace anche la carbonara, ma ogni giorno… sarebbe troppo.

C’è qualcosa che proprio non ti va? Che ne so, ad esempio le lumache?

Ad essere sinceri, i miei bambini le hanno volute assaggiare proprio ieri sera. E sono loro ad avere insistito.

Shiffrin: Cosa? I tuoi bambini ti hanno chiesto se potevano mangiare le lumache? Davvero? Sicuro che sia tutto a posto? Dovresti farli vedere da un medico…

Federer: (ride). Sì, forse hai ragione. Ma torniamo a noi. Quando mi trovo in un buon ristorante, io mangio praticamente di tutto. Ho provato anche i ricci di mare. Con una buona salsa si assaggiano le cose più folli. E tu, c’è qualcosa che proprio non ti piace?

Shiffrin: Le lumache non le ho ancora provate. E non sono nemmeno tanto amica delle ostriche.

Cosa succede in casa Federer, quando mamma Mirka non c’è e i tuoi quattro bambini muoiono dalla fame?

A volte cucinano le mie figlie. E non se la cavano affatto male, per la loro età. Ovviamente, non sempre tutto fila liscio. Agli US Open a New York, ad esempio, volevano prepararmi il porridge per colazione. Ma poi si sono dimenticate la padella sul fornello e l’hanno lasciato bruciare. Mirka non l’ha trovato per niente divertente, anche perché non c’è più stato verso di pulire la padella.

Ma tu non ti metti mai ai fornelli?

No, sono negato. In caso di emergenza andiamo al ristorante o dico ai bambini di mangiare un müesli. A volte in frigo c’è qualcosa del giorno prima da riscaldare.

Cosa mangi prima e dopo l’allenamento, oppure prima o dopo una partita?

Normalmente insalata e pasta. Finora ha sempre funzionato bene. Sono due alimenti che hanno accompagnato tutta la mia carriera agonistica. All’inizio lasciavo però almeno un terzo del cibo nel piatto. Ero troppo nervoso e a un certo punto non riuscivo più a mandar giù niente. Negli ultimi dieci anni non ho però più avuto problemi. E tu come reagisci?

Shiffrin: So esattamente quello che fai. Anch’io ho uno stomaco molto nervoso.

Federer: Vedrai che riuscirai a gestire meglio la tensione – quando sarai più vecchia (ride).

Alla domanda successiva, Mikaela Shiffrin si blocca…

Ups, questa domanda mi imbarazza troppo. Forse è meglio se la leggi direttamente tu…

Oh, è davvero così grave? Leggo ad alta voce: Cosa mangi a colazione la mattina dopo una sbornia? Sei mai stato completamente ubriaco? Sì, certo che mi sono già ubriacato. Il peggio è stato dopo la mia vittoria agli US Open nel 2008. Mi ci sono voluti tre giorni interi prima che mi sentissi di nuovo relativamente bene. Quando faccio colazione dopo una sbornia cerco in qualche modo di compensare. Allora, non ero però sicuro di riuscire a non rimettere.

Shiffrin: Wow!

Federer: Ma, almeno una volta nella vita è successo a tutti!

Shiffrin: Uhm, io ci sto ancora lavorando.

Federer: Prova a vincere una volta gli US Open, e vedrai che ci passerai anche tu (a stento si trattiene da una risata).

E le escursioni? Ami fare escursioni?

E pure molto spesso. Ehi, non dimenticare che in Svizzera le gite in montagna sono lo sport nazionale. Un po’ come il football americano da voi.

E lo fai con i bastoni da escursionista?

No, no di certo! Non fa per me. In compenso non può mancare il classico Bratwurst. Grigliare assieme ai miei bambini, mi piace tantissimo.

Shiffrin: Bene, così hai già risposto anche alla mia prossima domanda. Che cosa ti porti da mangiare quando fai un’escursione? Un Bratwurst da fare alla griglia – tombola!

Quando è stata l’ultima volta che hai pianto? A me è capitato ieri. Mi succede sempre quando guardo «Sisterhood of the Traveling Pants».

Federer: Non me lo ricordo.

Shiffrin: È un buon segno, non credi?

Federer: Forse, a Wimbledon, qualche lacrimuccia, ma non veramente…

Shiffrin: Sei stato bravo a non perdere il controllo.

Federer: Sul campo sì. Ma poi qualcuno mi ha detto: «Peccato, ci sei andato così vicino!». A dire la verità, non sono più tanto sicuro di essere riuscito a trattenere le lacrime…

Quali sono i regali di compleanno che preferisci o le sorprese che ti rendono più felice?

Non ho bisogno di regali e non mi piacciono le sorprese. So però che per i miei quant’anni me ne prepareranno una, perché anch’io, a suo tempo, ho organizzato una grande festa di compleanno per mia moglie. Ne abbiamo parlato proprio ieri. Le ho detto che mi piacerebbe qualcosa di semplice. Quanto ai regali, mi piace quando i miei bambini mi regalano un lavoretto o un dipinto in cui esprimono la loro creatività. In realtà, preferisco regalare, piuttosto che ricevere. Mi rende felice fare felici le altre persone.

Shiffrin: Un classico.

Federer: È vero. Dovrei però fare molti più regali a mia moglie. Lo so – e anche lei ne è consapevole.

Bene, abbiamo tempo per un’altra domanda: ti dà fastidio quando le persone ti chiedono quando smetterai di giocare, o quando ti chiedono della tua età?

Non più. Dieci anni fa lo trovavo strano. Al Roland Garros qualcuno me lo chiese, e allora avevo 28 anni. Pensavo, giocherò ancora fino a 32 o 33 anni. Poi ho avuto una fase in cui queste domande mi davano veramente fastidio, ma ho comunque sempre risposto a tutti. E ora siamo a un punto in cui me lo chiedono a ogni intervista, poiché potrebbe essere la volta buona in cui mi lascio sfuggire qualcosa. Ma io sono muto come un pesce (ride). No, oggi non mi dà più fastidio. E poi, in realtà, non lo so neppure io. Lo ripeto sempre: mi piacerebbe saperlo.

Federer: In media, a che età vanno in pensione gli sciatori?

Nello slalom, l’età della pensione è tra i 29 e i 32 anni. Ma molti lasciano prima. In discesa attorno ai 35 anni. Per il resto, anche a me hanno già chiesto quando intendo smettere – e ho appena 24 anni.

Federer: Bene, ora ho io una domanda: Tutti abbiamo giornate no. Tu come te la cavi? Sempre che tu abbia delle giornate no?

Mai. Solo perfette. E finiamola qui! No, dipende se parliamo di sci o di altro.

Federer: Di quanto tempo hai bisogno per superare le tue giornate storte, intendo nello sci?

Non le supero mai. Ma non lo dico in senso negativo. La vivo come una motivazione. Normalmente però è molto semplice: del buon cibo e otto ore di sonno mi ridanno la carica. 


Talento eccezionale

 

Dalla discesa allo slalom

Mikaela Shiffrin, con i suoi 24 anni, per il numero dei suoi successi è già entrata di diritto nella storia dello sci. Aveva 16 anni quando, durante lo slalom di Lienz (A), conquistò il suo primo posto sul podio di una gara di coppa del mondo. L’americana finora ha vinto tre medaglie olimpiche (di cui due d’oro) e cinque campionati del mondo. Nella sua disciplina preferita, lo slalom, con complessivamente 40 successi in coppa del mondo, detiene il record di vittorie della disciplina. Ed è anche l’unica atleta nella storia a vantare vittorie in sei diverse discipline.