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Ferragosto di riflessione - Elena Lidonnici, Manager

TESTO
13 agosto 2018

Per chi passa il mese più caldo dell'anno alla scrivania non c'è niente di peggio che mettersi davanti a computer e smartphone a guardare i colleghi in vacanza. 

Cerchiamo di consolarci pensando che in questo periodo il parcheggio si trova più facilmente o che il carico di lavoro è meno stressante perché molti dei nostri interlocutori sono già partiti. Il collega più creativo evade cercando stramberie sul web e acquista il ventilatore Usb connesso al Pc. Alla macchinetta del caffè ci raccontiamo che, in fondo in fondo, agosto non è mai il mese più caldo dell'anno e anzi che con tutti questi temporali forse chi sta peggio di noi sono proprio quelli che sono andati in ferie adesso ma… per quanto ce la raccontiamo, siamo in verità un po' smarriti, perché in effetti la lentezza agostana è nell'aria e sembra aver rubato il posto anche all'abituale bersagliamento tecnologico delle e-mail, e di tutte le notifiche dei nostri cellulari, lasciando un vuoto che non sappiamo come colmare.

Ecco allora che si fa largo una riflessione. Per la quasi totalità delle nostre giornate durante gli altri mesi dell'anno non siamo stati in grado di distinguere fra ciò che è importante e ciò che è urgente, finendo per farci guidare dagli ultimi stimoli ricevuti sui nostri dispositivi. All'atto pratico non riusciamo più a dare importanza a ciò che conta veramente per noi, sia nella vita professionale che personale. La frase “non ho tempo” è diventata il mantra della nostra carriera e più in essa siamo cresciuti più abbiamo dovuto pronunciarla nel corso delle nostre giornate. 

Eppure quel tempo ce l'abbiamo eccome; solo che, per vederlo, dobbiamo rimuovere le distrazioni e concentrarci su ciò che per noi ha un significato. E non si tratta di occupare il tempo in modo più creativo, ma semmai di fermarci a riflettere eliminando le distrazioni cosa che, in questo periodo, può essere fatta con maggiore agio. Spendiamo il tempo che questo mese ci regala meditando su cosa è veramente essenziale per noi e sperimentiamo nuovi approcci per restare focalizzati. Potremmo magari scoprire come fruire meglio del nostro tempo libero, potendo cosi coltivare delle passioni che avevamo accantonato. Dieci minuti al giorno sono sufficienti per dare spazio ai nostri pensieri, chiederci se questa è veramente la vita che volevamo fare e, dopo aver capito cosa veramente ci ispira, iniziare a prendere provvedimenti. 

Domani è Ferragosto: non ci sono scuse per non provare a fare i nostri primi dieci minuti di pensiero consapevole. E magari coinvolgere anche gli amici, per stimolare un confronto costruttivo. 


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