X

Argomenti popolari

Aria di cambiamento - di Sabrina Guglielmetti Soldati

TESTO
11 maggio 2018

«La mia camera oramai è da bambino. Per il mio compleanno desidero cambiare un po'».

Parte in quarta il maggiore, approfittando del fatto che la piccola è a settimana verde e quindi tutte le attenzioni, nel bene e nel male, sono per lui. Io guardo le foto dove un grande piccolino posava beato vicino ad un trattore John Deere, la sua marca preferita (aveva addirittura suggerito Johndeera come nome da dare alla sorellina in arrivo). In un'altra immagine è nella cabina di pilotaggio di un elicottero della Rega, con un sorriso da orecchio a orecchio. «Ecco mami, hai proprio capito. Quelle foto mettile pure via. Io adesso vorrei i poster di Guerre stellari o degli Avengers, mica con me medesimo infante! E poi vorrei un letto grande», aggiunge ammiccando. Ecco, questo è il colpo di grazia. Già avevo un po' di magone all'idea che il cucciolo che sognava di fare il contadino a Zurigo sia diventato un giovanotto che non vede l'ora di finire le medie per cominciare il liceo, ma il letto grande fa risuonare nella mia testa campanelli d'allarme che in questo momento non sono in grado di gestire. Capisco la sua voglia di uscire dal bozzolo, ma accidenti, deve proprio avvenire tutto così velocemente? Dopo lunghe discussioni, nelle quali vengo accusata di non capire l'animo adolescente e di essere troppo atavica per la realtà moderna, scendiamo a miti consigli. Lui farà una piantina in scala della sua camera, con i mobili che deve tenere per forza e quelli che vorrebbe cambiare e già che ci siamo, anche con il letto dei suoi sogni. Una volta che avrà le idee più chiare, insieme faremo un preventivo e vedremo quali desideri potranno tradursi in realtà. Non è entusiasta di questa proposta, lo vedo, ma speculo sul fatto che forse avrò un po' più di tempo per digerire il cambiamento. La sera, parlandone con mio marito, mi viene in mente una cartolina comprata anni fa, in tempi non sospetti, durante una nostra vacanza. So esattamente dove l'ho messa e così la mattina dopo, mentre fa colazione, il maggiore la trova in prima fila, calamitata alla nostra bacheca. Un'alzata di occhi al cielo e una sbuffata accompagnano la lettura.

Adolescenti! Siete stufi dei vostri ottusi genitori? La soluzione è semplice: andate a vivere da soli, trovatevi un lavoro e pagate tutte le vostre fatture. Ma mi raccomando fatelo subito, mentre siete ancora convinti di sapere tutto!

Il maggiore accusa elegantemente il colpo, ma entrambi simao ben coscienti che le discussioni per la conquista della sua indipendenza sono appena cominciate. 

«La mia camera oramai è da bambino. Per il mio compleanno desidero cambiare un po'».
Articolo precedente Varsavia come simbolo - di Daniele Maggetti Articolo successivo La musica del mondo - di Giosia Bullo