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RITRATTI
ROMINA KALSI

Una voce che parla al cuore

Si chiama Animor – Romina al contrario – e con il singolo Somebody Loves You ha spopolato anche Oltralpe. Incontro con una cantautrice da seguire con attenzione.

TESTO
FOTO
SANDRO MAHLER
11 dicembre 2018

Romina Kalsi ha un forte legame con il mercato dell'antiquariato di Lugano.

Incontro Romina Kalsi — alias Animor — in un periodo di apertura creativa, infatti sta portando a termine la realizzazione del suo terzo album musicale, questa volta come solista. Dopo aver esordito con il gruppo Rocky Wood, due anni fa ha intrapreso un cammino più personale. Sedute ad un tavolino nel centro di Lugano, noto la splendida pietra che Romina Kalsi porta al collo e lei mi spiega che: «È una radice dell’Opale, l’ho ricevuto da mia mamma che, grande viaggiatrice, ha fatto parte della prima ondata di hippy che andavano in India» racconta la cantautrice.
Romina è nata e cresciuta a Lugano e, fin da quando era in fasce, nelle giornate di sole, la madre la portava con sé al mercato dell’antiquariato dove tutt’oggi ha una bancarella di gioielli etnici e oggettistica particolare. Metà tedesca e metà ungherese, la madre è nata a Berlino e, dai due anni, è cresciuta negli Stati Uniti, nel New Jersey.
Passando le estati negli Stati Uniti e il resto dell’anno a Lugano, Romina Kalsi è perfettamente bilingue e i testi delle sue canzoni nascono in inglese. La sua natura musicale si è manifestata molto presto. «Da bambina cantare era la cosa più naturale per me. Cantavo per comunicare con gli umani, le piante e gli animali, non è mai stato un modo per mettermi in mostra, ma piuttosto una forma di guarigione e di terapia: il canto e la musica mi hanno sempre aiutata a stare bene e a sentire di avere un posto al mondo».
La profondità del suo approccio si sente nel timbro di una voce che parla al cuore. «Il mio personaggio artistico non è una maschera ma un’emanazione di me stessa, della mia anima — da qui il nome Animor. La musica mi ha spinta ad affrontare le mie paure, la timidezza, e a mostrarmi per chi sono anche sul palco» spiega. Le canzoni, intimistiche ed emozionali, raccontano il suo percorso di vita. C’è qualcosa di veritiero e dolce in brani come No Honey e Somebody Loves You (gli ultimi singoli usciti) che ti fa sentire accolto così come sei.

Un percorso particolare

Prima di approdare definitivamente alla musica, Romina ha seguito altre strade tra cui quella che, a 21 anni, l’ha trasformata in truccatrice professionista, a Los Angeles. «Sono sempre stata nel mio mondo e all’età in cui avrei dovuto sapere cosa fare della mia vita facevo fatica a scegliere e a trovare il mio posto – ricorda –. Dalla propedeutica alla commercio sono passata al Liceo Galileo Galilei, do- ve ero convinta di voler proseguire con gli studi universitari».
Ma a quel punto si ammala, il corpo la ferma e la spinge in direzione della sua indole artistica. «Ho sempre vissuto intensamente, e da ragazzina ricordo che immaginavo la vita potesse davvero finire a 27 anni, data fatidica per diverse personalità – dice Romina –. Il progetto della musica è nato proprio quando, avvicinandomi a quell’età, ho iniziato a sentire un senso di urgenza: non si sa mai quanto dura la vita e io volevo lasciare qualcosa al mondo». Quel qualcosa, nel suo caso, non poteva che essere la musica. In poco tempo nascono tanti progetti interessanti, tra cui la band Rocky Wood, con cui è nato un album.

Un periodo pieno di progetti

La musica è divenuta il centro luminoso della sua vita. Possiamo dire che è un momento felice per Romina/Animor. Esce il video musicale di No Honey, prodotto con la regista Mariangela Marletta. Ancora prima di aver pubblicato l’album, il singolo uscito come preview Somebody Loves You è stato scelto come brano Numero 1 da tutte le radio svizzere nell’ottobre 2018. «Creare questo album è stato un viaggio molto piacevole anche grazie alla collaborazione con il musicista e compositore Tobias Granbacka, di Stoccolma, con cui è nata un’alchimia creativa perfetta che ha dato forma a molti dei nuovi brani e delle cover, l’ultima nata è quella di White Blank Page».
Quando Romina mi dice che è alla ricerca di un agente che si occupi del booking e dell’organizzazione dei tour, così come di un modo per finanziare finalizzazione e distribuzione dell’album, sono stupita. «Il motivo è che deve ancora arrivare la casa discografica giusta, una capace di lasciare spazio alla mia sensibilità, uno spazio senza il quale non riuscirei ad esprimermi e a creare – spiega l’artista –. La musica per me non ha mai cessato di essere il mezzo puro e naturale che ho iniziato a sentire mio sin da bambina. Ancora oggi è il mio modo di comunicare con il mondo e contribuire a stare bene e a fare stare bene chi la ascolta». Il mondo musicale di Romina è una casa per l’anima che lenisce e cura le fatiche di ogni cuore, dando un po’ di luce. Quel po’ di tenera speranza capace di rendere migliore una giornata…