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RITRATTI
SIMONA SIGRIST

Dal peluche all'animale vero

Su e giù per il Sopraceneri con la sua Mobivet, la dottoressa Simona Sigrist ha scelto di svolgere il suo lavoro recandosi direttamente nel luogo in cui  vive l’animale. 

TESTO
FOTO
MELANIE TÜRKYILMAZ
08 aprile 2019

La veterniaria Simona Sigrist ha portato la sua competenza di veterinaria a domicilio da Zurigo al Ticino.

Mobivet interviene praticamente sul posto, prestando le necessarie cure allargate all’osteopatia, nel limite naturalmente di situazioni gestibili extra ambulatorialmente.

Diplomatasi alla facoltà di veterinaria Vetsuisse di Zurigo nel 2007, Simona Sigrist ha conseguito il dottorato nel 2010.

Nata e cresciuta a Locarno, vive dall’anno scorso a Minusio – con il marito e il loro piccolo Mattia di 2 anni e mezzo, un cane e un gatto – dopo un decennale rodaggio professionale oltre San Gottardo.

«Sono ritornata in Ticino per portare anche a Sud delle Alpi la mia esperienza di veterinaria mobile esercitata dapprima per tre anni a Zurigo, nel reparto ambulanza del Tierspital, dipartimento animali da reddito (vacche, maiali, capre, cavalli), in seguito cinque anni nel canton Svitto in uno studio  veterinario per piccoli e grandi animali, e successivamente nel canton Glarona, dove mi sono perfezionata nella chirurgia per piccoli animali».

La mucca, animale affascinante

Confessa la sua predilezione per il lavoro fuori clinica e nella specificità della Svizzera centrale, in luoghi anche impervi per salvare un capo di bestiame o per raggiungere una fattoria isolata.

«Salivamo a piedi o in elicottero in condizioni a volte estreme, e qualora non si fosse potuto soccorrere adeguatamente l’animale, veniva trasportato in clinica dall’elicottero. Il  contatto invece in fattoria era particolarmente gratificante per i rapporti umani che si instauravano con il contadino e la sua famiglia. In questo contesto il lavoro veterinario è anche molto variato, poiché si veniva chiamati per esempio per una vacca partoriente, ma poi c’era anche il cavallo zoppo, l’asino ferito, il cane con la tosse…».

La mucca comunque è l’animale che affascina in particolar modo la dr. Sigrist, tanto da privilegiarla nella ricerca di dottorato. Bovino che, per dirla con Carducci, è “solenne come un monumento”. «Sì la vacca mi piace proprio come animale, mi dà molta soddisfazione nel lavoro, ho un forte contatto e mi dispiace che in Ticino, contrariamente ad altri cantoni, non abbia molte possibilità di esercitare con i bovini, fatto dovuto al sistema unico e particolare delle condotte veterinarie».

Mobivet ha anche una peculiarità: mette a disposizione un servizio a domicilio esclusivo per il Ticino, riguardante l’osteopatia per animali. La giovane dr. ha infatti intrapreso in Germania, cinque anni fa, una formazione di osteopatia per animali all’accademia di osteopatia per veterinari TAO Equilibre di Francoforte.  «Pratico regolarmente e con grande richiesta questa terapia manuale su cani, gatti e cavalli  con il semplice ausilio delle mani. I risultati sono sorprendenti. L’osteopatia si applica per patologie dell’apparato  neuro-muscolo-scheletrico (articolazioni, muscoli, fasce) quali zoppie o tensioni muscolari. Ma è altrettanto efficace per il trattamento degli organi interni e del sistema cranio-sacrale. Lo scopo è di aiutare il corpo a ritrovare il suo equilibrio e a stimolare meccanismi intrinseci di autoguarigione». Un aggiornamento continuo in materia veterinaria che nasce da una particolare sensibilità al contatto con l’animale, manifestato – ricorda Simona Sigrist – già in tenera età. «Mi regalavano bambole, ma preferivo gli animaletti di peluche, li nutrivo, li curavo. Una predisposizione che via via con gli anni era sempre più evidente, finché, con grande gioia, sono arrivata all’università».

Un approccio olistico

E ora donna in carriera con la prospettiva di aprire anche una struttura veterinaria fissa, per allargare ulteriormente lo spettro delle prestazioni. Quanto tempo libero le rimane, tra famiglia e lavoro? «Poco, ma la soddisfazione è di mettere a frutto anni di studi e di pratica in modo efficace  e con l’entusiasmo di una progettualità costruttiva. Certo sto bene con i piedi a terra adesso, dopo anni di volo con l’aliante; questo sport  mi ha dato una bella lezione di vita per disciplina e controllo della situazione. Come veterinaria mi piace pensare a 360 gradi, un’apertura che richiama effettivamente la percezione dello spazio tridimensionale che si ha sull’aliante».

Un indirizzo veterinario dunque olistico e nel limite del possibile nell’habitat dell’animale e della famiglia ospitante, con la quale vengono instaurati contatti  utili pure per contestualizzare  meglio il quadrupede. E per chi vive con un animale di compagnia, anche il momento dell’addio finale, dato al cane o al gatto nel luogo familiare, è l’ultimo gesto d’amore.