X

Argomenti popolari

RITRATTI
MICHELLE LOMBARDI

Innamorata di quei camion

Li vedeva circolare da bambina. In quinta elementare Michelle Lombardi aveva già deciso: sarebbe diventata autista di mezzi pesanti per l’esercito. La 17enne, un po’ cuoca e un po’ deejay, si racconta.

FOTO
hsaskia cereghetti
VIDEO
PATRICK MANCINI
28 ottobre 2019

Michelle Lombardi: «Mio padre, che lavora in officina, mi ha trasmesso anche la passione per la meccanica».

Sono le otto di mattina. C’è un irresistibile profumo di muffin presso il magazzino periferico dell’esercito, a Claro, che fa capo al Centro logistico del Monteceneri. Li ha cucinati, per i suoi colleghi, Michelle Lombardi.

La 17enne di Ambrì è la prima ragazza della Svizzera italiana a seguire la formazione di autista di mezzi pesanti per l’esercito rossocrociato. «Sono cresciuta a Quinto – racconta –. Quei camion li vedevo circolare già da bambina, perché ad Airolo c’è la scuola militare per sanitari. Ne ero affascinata. Anche solo per il loro colore».

Orgoglio di famiglia

In quinta elementare Michelle aveva già deciso: un giorno avrebbe guidato i camion militari. Figlia unica, attinente di Olivone, questa solare ragazza di valle mostra un carattere di ferro e un’intraprendenza fuori dal comune. «Sono sempre stata attratta dall’esercito. Mio nonno Contardo si occupava della manutenzione dei forti e in casa giravano le sue foto d’epoca. La mia casa è invasa da oggetti militari, distintivi, stemmi. Oggi il nonno è fierissimo di me. Inoltre, quando papà Roberto partiva per fare i corsi di ripetizione, io ero invidiosa e volevo sempre andare con lui. Mio padre, che lavora in officina, mi ha trasmesso anche la passione per la meccanica. Nel mio mestiere bisogna essere capaci di fare la manutenzione di base dei mezzi». Tre anni di formazione, con la scuola per meccanici e autisti a Biasca da frequentare alcuni giorni al mese. «Sono l’unica femmina della classe. Il primo giorno di scuola? Ero un po’ a disagio, c’era tanta curiosità attorno a me, sotto sotto sono timida. Adesso, invece, me la cavo bene». Michelle è al secondo anno. Non lo vuole ammettere, ma pare che i suoi risultati scolastici siano ottimi.

La giovane ha appena superato l’esame di guida della categoria B, in pratica ha la patente della macchina. «Che, tuttavia, non potrò usare fino al giorno del mio 18esimo compleanno, il 23 febbraio». Ora è passata al livello superiore: sta imparando a guidare il camion. «Sempre con il mio formatore a fianco. Penso di riuscire a ottenere la patente entro fine primavera. Andrà un po’ per le lunghe, perché occorre approfondire pure gli aspetti legati ai rimorchi. Quando sono al volante provo una piacevole sensazione, era proprio come me la immaginavo da piccola. Mi occupo fondamentalmente del trasporto del materiale per le truppe che vanno in servizio, dai viveri al vestiario. Questo significa anche dedicarsi in prima persona al carico e allo scarico delle merci. Ci vuole forza fisica per fare questa professione, alcune palette superano i 400 chili».

Ragazza multitasking

E, a proposito di chili, si torna a parlare della passione di Michelle per torte e affini. «Da quando ci sono io, i miei colleghi sono tutti ingrassati – ironizza –. La realtà è che lo faccio perché davvero provo piacere nel cucinare dolci. E anche per fare un gesto carino verso chi mi segue; l’ambiente in cui lavoro è davvero positivo. Io le torte, comunque, le preparo anche per amici e parenti, mi diverto. La cosa buffa è che le cucino, ma io non le mangio. Non sono una che va pazza per i dolci». Non è finita qui. Perché Michelle ha un sacco di lati nascosti. Ad esempio, l’amore per lo sport e per la montagna. «Pratico il pattinaggio artistico e anche il downhill. Non ho paura di scendere da un pendio in bicicletta, ho uno spirito avventuriero».

La vera sorpresa, tuttavia, emerge quando Michelle rivela il suo amore per la musica. «Ho suonato per sette anni la tromba, il pianoforte e il violino. Mi seguivano i docenti del conservatorio di Lugano. Adesso, invece, faccio la deejay. È un hobby che mi gratifica, adoro comporre musiche techno dance, da discoteca. Mi sono specializzata in Hardstyle, grazie all’aiuto di professionisti di Milano. E ogni tanto vengo chiamata per feste private. Su richiesta mi capita anche di fare serate con musica degli anni ’80 o ’90. Sono tutte attività che faccio nel weekend, ovviamente, in modo da non arrivare stanca sul lavoro».

Già, perché se c’è una cosa che a Michelle non manca è la diligenza. «D’altra parte io sogno di fare carriera in grigioverde. Per me questo non è un punto di arrivo. Non appena sarà il momento, mi candiderò ovviamente per prestare servizio militare».

Dalle parole della ragazza traspare solo positività. Di problemi, per il fatto di lavorare in un mondo prevalentemente al maschile, Michelle non se ne fa proprio. Anzi. «Penso che nel 2019 non ci si debba neanche più porre il problema», conclude con un sorriso radioso.