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RITRATTI
LISA LUBRINI

Creatrice di moda etica

I sogni sono fatti per essere realizzati. Lisa Lubrini, designer di moda, oggi vive il suo tra il Ticino e Parigi, mentre i suoi foulard sono venduti in giro per il mondo.

TESTO
16 settembre 2019

Lisa Lubrini: «Ogni foulard è creato in modo etico nelle antiche stamperie di Como».

Testo keri gonzato Foto sandro mahler

«Abito a Parigi con il mio compagno in un piccolo e accogliente appartamento a Saint Germain des Près, un quartiere incantevole, con gallerie d’arte e caffè; le stradine sono sempre animate e spesso mi soffermo ancora a guardare nuovi dettagli come se fosse la prima volta».

La ville Lumière, si sa, è una musa ispiratrice e qui, nel 2018 Lisa Lubrini fonda il suo marchio, essenzialmente di foulard, Aenēis. Un’impresa creativa che unisce le sue qualità di designer di accessori e la passione per il disegno di stampe, affinate negli anni di lavoro per grandi brand.

Esperienze in giro per il mondo

Nata nel 1985 a Mendrisio, prima di arrivare alla creazione del suo marchio, Lisa Lubrini si fa le ossa, vivendo esperienze importanti in diversi angoli del mondo. «La prima occasione di lavoro all’estero la feci a Sydney, a soli 18 anni. Fu una delle più significative. Il viaggio mi spinse a parlare una lingua a me sconosciuta e a creare una rete sociale in un luogo diverso da quello che conoscevo. Mi innamorai di Bondi Beach e della libertà che si respirava in Australia e sei mesi divennero tre anni». Si trasferisce poi a Londra dove studia fashion design presso l’Istituto Marangoni. «Le prime esperienze con alcune tra le più grandi maison inglesi hanno lasciato un segno importante, sia in positivo sia in negativo», ricorda. «Da Alexander McQueen mi fu chiaro che i rapporti professionali sani erano per me fondamentali per lavorare bene e che non era mio interesse sviluppare la mia carriera in un ambiente dove cane mangia cane».

Con Liberty of London conosce il mondo del lusso, delle collezioni fatte di pochi pezzi made in England e delle stampe esclusive, oltre ad un sistema incentrato sulla meritocrazia e sul rispetto dell’essere umano. Rientrata in Ticino, crea la sua prima linea di accessori e abiti che produce a Bali e vende in Australia. Due anni di intenso apprendimento dove scopre le condizioni dei laboratori indonesiani, i problemi delle spedizioni tra paesi, i controlli di qualità esteri, ecc. Successivamente lavora in Ticino per Hugo Boss e dopo per Napapijri, ma presto sente la spinta per un nuovo cambiamento professionale. Lascia il mondo del fast fashion e raggiunge il compagno a Parigi, creando un progetto tutto suo, incentrato sui principi che le stanno a cuore. «Ogni foulard è creato in modo etico nelle antiche stamperie di Como — soprannominata città della seta — nel pieno rispetto delle persone che lavorano».

Un progetto ben decollato

«A Parigi lavoro a casa e passo molto tempo nel nostro quartiere tra bistrot e passeggiate sulla Senna. Amo la sua storia, la cultura che si respira e la bellezza degli immobili haussmanniani. Apprezzo la velocità con la quale si muove e la passione che la gente ha per le cose belle».

Della capitale odia invece il traffico, l’inquinamento che si respira e la mancanza di una coscienza collettiva su temi come il riciclaggio dei rifiuti. «Ma per il momento qua siamo felici e, in ogni modo, torno regolarmente in Ticino dove mi ricarico con lunghe passeggiate nel verde e tuffi nel lago di Lugano». Per lei le relazioni sono al centro di tutto e con il Ticino mantiene un legame importante.

«Oltre a tornarci per stare con amici e famiglia, collaboro volentieri con artisti locali». Con la marca DVD Skateboards dell’artista Han Sessions, è nata un’edizione speciale di skate. Assieme a skate e foulard, una selezione di oggetti prodotti da artisti e artigiani del posto è stata protagonista del pop up shop estivo Lugano Bella — un container decorato dall’artista Sir Taki, davanti al LAC di Lugano. Sostenere un progetto indipendente richiede coraggio e tanta dedizione. «Aenēis ha compiuto un anno lo scorso aprile e presto verrà venduto in molti nuovi paesi, dal Giappone all’Ungheria. A volte non mi sembra vero di essere riuscita ad arrivare dove sono oggi. Ovviamente la strada è lunga e impervia ma è anche eccitante e in continua evoluzione e proprio per questo la amo». Non c’è tempo per fermarsi.

Lisa Lubrini rappresenta una nuova generazione di creativi radicati in Ticino ma aperti al mondo, visionari, armati di coraggio e valori luminosi.