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RITRATTI
FRANCESCA ORELLI

Un'ex nerd immersa nel verde

Francesca Orelli, classe 1988, di Muggio, fa la copywriter e la ghostwriter. Simpatica, estroversa, particolare. Strana. La grinta di una ragazza che si è fatta le ossa da sola.

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Alain Intraina
21 ottobre 2019

Francesca Orelli: «Con un lavoro stressante questo è il posto ideale per ritrovare l’equilibrio».

La prima sensazione che si ha incontrandola è: “Questa è strana forte”. Ma siccome a chi scrive le persone strane affascinano, e non poco, scatta subito un feeling particolare. Francesca Orelli ci accoglie in un rustico di Muggio, nei pressi di due splendidi lavatoi. Di mestiere fa la copywriter. Scrive contenuti, per conto di terzi, e li promuove sul web, sfruttando gli algoritmi di Google. «Sono un’ex nerd» ironizza.

Una “strusona informatica”

Affermazione che stride con l’ambiente bucolico in cui Francesca vive. Tanto verde. Aria pura. Silenzio. Pace. «La mia casa, un tempo, era una stalla» racconta mentre ci mostra il suo nido.

All’entrata spicca una foto in bianco e nero, del primo Novecento. «È la mia bisnonna, con le sue galline». Accanto, una vecchia chiave. E poi tanti altri oggetti curiosi. Un cappello da strega, gli stemmi di famiglia. Sembra di essere sul set di un film. E Francesca, con quei suoi occhialoni, e con quell’infinita parlantina, è una protagonista che non pecca d’originalità. «Sono parecchio attaccata al mio villaggio, anche se in realtà sono attinente di Bedretto, terra dei grandi Giovanni e Giorgio Orelli, miei cugini alla lontana. Forse è da loro che ho ereditato la passione per la scrittura».

Classe 1988, Francesca, che ha pure scritto tre romanzi, è orgogliosamente autodidatta. «Ho iniziato a fare questo lavoro una decina di anni fa. All’inizio non è stato facile. Ero una “strusona informatica”, certo. Ma non è stato semplice guadagnarsi la credibilità dei clienti. Oggi gestisco diversi blog e i social network mi aiutano molto. La mia arte sta nello scrivere le parole giuste in modo che l’utente che naviga su internet trovi le migliori risposte a ciò che sta cercando. Sia che cerchi un’azienda di marmellate biologiche, sia che cerchi prodotti cosmetici, buoni sconto, guide di viaggio o altro. È un mestiere in continua evoluzione e, di recente, ho iniziato anche a seguire alcuni corsi per aggiornarmi».

In casa, dove vive con i genitori Massimo ed Eliana, ha sei gatti. E anche diverse immagini sacre appese alle pareti. «Mi manca la ritualità religiosa di una volta. Anche se qui a Muggio sono ancora ben sentite le feste di San Lorenzo, della Madonna del Carmelo e di San Giovanni di Turro». Sostiene di non avere l’auto per scelta. «Tanto posso lavorare da casa, e spostarmi coi mezzi pubblici». Ma di volere, prima o poi, fare la patente della moto. «Perché sono un’avventuriera, da sempre. Una volta, con gli scout, ho fatto il giro della Svizzera in bicicletta. E a piedi, da Sciaffusa ad Airolo».

Metallara dentro

Già. “Questa è strana forte”. E lo ribadiamo. Parlare con Francesca è come lanciare un dado. Ogni volta esce un lato diverso della sua personalità. Ad esempio, un’anima rock che nessuno si immaginerebbe.

«Sono metallara “dentro”. Ascolto di tutto, dagli Iron Maiden ai Metallica. Dai Gotthard ai CoreLeoni. Seguo parecchio anche il rock ticinese. Sotto sotto sono una festaiola. Anche se quando lavoro ascolto rigorosamente musica rilassante, meditativa. Non puoi mettere un pezzo che ti fa scatenare quando fai un mestiere in cui devi stare super concentrata».

Non la classica donna di casa

Coi suoi clienti parla attraverso i più disparati strumenti di comunicazione. Da Skype a Telegram. E a qualsiasi orario. «Capita che lavori di sera, o addirittura di notte. Anche per questo non penso a una possibile vita di coppia. E nemmeno a una famiglia tutta mia. Non ho l’istinto materno. E un uomo farebbe fatica a stare con me, con i miei ritmi e le mie abitudini. Non sono e non voglio essere la “classica donna di casa”. Lo dico senza vergogna: vorrei migliorare la mia carriera e avere, un giorno, una mia agenzia digitale. Sono una che si lancia, non sono per niente timida, anche se magari a prima vista potrebbe sembrare».

La 31enne di Muggio, saltuariamente, fa anche la ghostwriter, la scrittrice fantasma. In pratica scrive testi per altri, non firmandosi. «Ho realizzato guide turistiche, ho scritto articoli per siti che parlano di medicina, ecologia, energie rinnovabili, informatica. Scrivo in tutte le salse, insomma».

A un certo punto, Francesca si affaccia alla finestra. «Sentite che pace? Con un lavoro così stressante, questo è il posto ideale per ritrovare l’equilibrio». Usciamo. Andiamo presso i due lavatoi. «Da piccola venivo a giocarci. Sentire il rumore dell’acqua mi fa staccare la mente. E stimola nuove idee. Io di idee ne ho un sacco. La mia testa lavora sempre, costantemente, 24 ore su 24».