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Di gobba in gobba

I fratelli Fabio e Nicole Gasparini sono nella nazionale svizzera di freestyle. E il piccolo di casa, Matteo, è pronto a seguirli.

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Sandro Mahler
22 settembre 2014

Nicole e Fabio: Questo sport è ancora troppo snobbato.


Leggi la rubrica sportiva di Armando Ceroni.

Sono i due fratelli del freestyle ticinese. Lui è Fabio, 19 anni, lei è Nicole, e di anni ne ha tre in meno. Di cognome fanno Gasparini, entrambi sono in nazionale, per la disciplina «gobbe», ed entrambi hanno trionfato ai campionati svizzeri, la scorsa stagione. E mentre Fabio sta cercando di guarire da un fastidioso problema al ginocchio, Nicole è già sulla neve da diverse settimane. «Per tutti e due – sottolinea la 16enne – il grosso obiettivo è rappresentato dai campionati mondiali juniori di Chiesa Valmalenco, a fine marzo. Lo scorso anno sono arrivata in finale, Fabio l'ha mancata per un soffio».

Ogni tanto si punzecchiano, i fratelli Gasparini di Cadro, tesserati per lo Sci Club Airolo e iscritti alla scuola per sportivi d'élite di Tenero. È soprattutto Fabio a fare incavolare Nicole. «Le dico che il livello maschile è molto più alto di quello femminile – spiega –. E lei se la prende. A parte tutto siamo molto legati, soprattutto quando si parla di sci». L'attrazione per la neve è una questione di famiglia in casa Gasparini. «Quando eravamo piccoli – dice Nicole – papà ci portava sempre a sciare». Ma il freestyle subentra solo più avanti, dopo le Olimpiadi invernali di Torino del 2006. «È in quel periodo – fa notare Fabio – che è stata aperta una scuola di free­sytle in Ticino, con i corsi estivi a Tenero e quelli invernali ad Airolo». I due fratelli non si lasciano sfuggire l'occasione. «Perché – precisa Nicole – questo sport un po' strano, pieno di adrenalina, ci faceva impazzire».

Una discesa lunga circa 250 metri, una lunga serie di collinette, chiamate appunto «gobbe». E poi ancora una giuria composta da 5 giudici, che valutano tecnica, salti e velocità dell'atleta. Emozioni tutte da vivere. «E quando addosso hai la casacca della nazionale – sostiene Fabio – le sensazioni sono ancora più forti. Gareggiare per la Svizzera è qualcosa che ci rende orgogliosi». Nicole, che lo scorso anno ha pure chiuso al terzo posto la classifica generale di Coppa Europa, aggiunge: «Fare risultati in ambito internazionale è importantissimo. Perché solo così possiamo far capire alla federazione elvetica le potenzialità del freestyle. Per adesso questo sport è ancora troppo snobbato. Noi giovani abbiamo, dunque, una grande responsabilità». A proposito di giovani, c'è un terzo talento che sgomita in casa Gasparini. È Matteo, il fratellino minore. «Ha 14 anni, sta seguendo le nostre orme e si fa già rispettare» conclude Nicole.

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