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Non solo muscoli

Il body builder Walter Pereira partecipa il 26 ottobre, a Zurigo, agli assoluti svizzeri. Uno sport di sudore e tanta pazienza.

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Nicola Demaldi
21 ottobre 2013

Walter Pereira vive a Preonzo.


Leggi la rubrica sportiva di Armando Ceroni Sport di sopravvivenza

Ha il corpo scolpito, come quello di una statua della mitologia greca. Bicipiti e pettorali da urlo si concentrano in Walter Pereira, body builder ticinese che il prossimo 26 ottobre a Zurigo tenterà l'assalto al titolo svizzero «al naturale», nella categoria «meno 70 chili».

«Voglio puntare al primato», dice il giovane di Preonzo, «e se dovessi farcela, avrei l'occasione di partecipare ai mondiali, negli Stati Uniti, a inizio novembre…». Un ragazzo affascinante e misterioso allo stesso tempo. Che balza all'occhio, oltre che per la muscolatura, anche per l'incredibile somiglianza con l'attore Sylvester Stallone. «Me lo dicono in molti. E per me è senz'altro un complimento». Walter, che di professione è personal trainer indipendente, è reduce da cinque mesi massacranti. Con allenamenti mirati, tutti i giorni, e con una dieta ferrea. «Se vuoi mantenerti al top, devi seguire un regime alimentare rigido. Puoi mangiare proteine, ortaggi, a volte anche qualche carboidrato. Il resto è tabù».

Per l'atleta di Preonzo il body building non rappresenta solo un'attività fisica. È uno stile di vita. «Mi ha aiutato a crescere dal punto di vista caratteriale, mi ha fatto capire che bisogna sempre guardare avanti. La psiche nel body building ha molta importanza. Soprattutto durante la dieta ci si sente nervosi e insicuri. E bisogna tenere duro. L'obiettivo è l'autocontrollo, la serenità interiore. In Ticino sono in tanti a praticare questa disciplina troppo spesso sottovalutata o vittima di pregiudizi». A Zurigo, Walter sarà valutato da una giuria di esperti legati al body building «al naturale». «Sostanzialmente ci sono due prove da affrontare. Nella prima, gli atleti si mettono uno accanto all'altro e sono giudicati da un punto di vista puramente estetico. La seconda, invece, consiste in un'esibizione coreografica, con un sottofondo musicale».

Il sudore che scende dalla fronte. Gli occhi sbarrati. Il respiro calibrato. Vedere Walter mentre si allena in una palestra di Locarno è impressionante. Perché compie ogni gesto, ogni esercizio, con precisione quasi maniacale. «Per raggiungere risultati serve tanta, tantissima, pazienza. E io, da buon personal trainer, ne ho da vendere...».