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Dal nuoto al canottaggio, sulle orme del padre

LO SPORT — Francesca Bertini è una grande promessa del «rowing» in Svizzera. E concilia sport e studi. — Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

22 ottobre 2014

Dal nuoto sincronizzato al canotaggio. Con successo.


Il reportage

«L'inverno? È la stagione migliore per remare. Il lago è piatto e ci sono poche barche in giro». Non ha paura del freddo in arrivo, Francesca Bertini. Anzi, la 24enne del Club canottieri Ceresio, medaglia d'oro ai campionati universitari europei in Olanda ad agosto, conta proprio sui mesi tra novembre e marzo per preparare al meglio il prossimo grande appuntamento a cui vorrebbe partecipare, le Universiadi in Corea del Sud, a luglio 2015.

Francesca è una ragazza cresciuta a pane e sport. Sei anni di nuoto sincronizzato le hanno forgiato il carattere. Poi è arrivato il canottaggio, passione ereditata dal padre. E le affermazioni, in particolare nel ramo del due di coppia. «Guardando al passato, mi sembra di riassaporare ancora la vittoria ai campionati svizzeri juniori o il piacere di aver partecipato alla Coupe de la Jeunesse. È passato molto tempo, ma le emozioni restano».

Anche il presente è altrettanto vincente. E il trionfo di Rotterdam con la compagna d'avventure Ladina Maier, ragazza di Cham, rappresenta solo l'ultima di una lunga serie di esperienze positive. «Io ho sempre praticato sport agonistico. Sono abituata a tenere duro, anche per questo faccio di tutto per conciliare lo studio con lo sport».

Attualmente Francesca vive a Zurigo, dove frequenta un master in diritto. «Ma non farò l'avvocato. Il ramo penale mi offre tante altre possibilità. Quello che comunque è certo è che non metterò mai da parte i remi».

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