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Il grande salto

In sella — Nel 2010 è consacrato campione svizzero under 17 di ciclismo. E ora il giovane bellinzonese Gianluca Ocanha è diventato professionista. Ed ora mira in alto. — Leggi anche «L'angolo di Armando».

07 aprile 2014

Giustificate ambizioni per il 19enne Gianluca Ocanha.


Le coppe che ha vinto finora sono tutte lì, nella sua stanza. Ci sono, ad esempio, quelle che nel 2010 lo consacrarono campione ticinese e campione svizzero under 17. Ora Gianluca Oca-nha, 19enne di Bellinzona, è diventato un professionista delle due ruote a tutti gli effetti. Il contratto con il Team Marchiol Smp, squadra satellite della Lampre Merida, gli ha spalancato le porte su un mondo nuovo. «La maggior parte del tempo lo passo in Italia. Corro in una squadra Continental, con sede a Treviso. Ciò comporta trasferte più impegnative rispetto al passato. Le settimane sono intense».

Gli inizi nel Velo club Bellinzona grazie agli stimoli del nonno, la trafila tra gli juniores, il passaggio alla Maca-Loca/ Scott, nel 2013, proprio quando Gianluca entra a far parte della categoria under 23/ amateur. La successiva promozione tra gli élite è quasi una formalità. Perché Gianluca è uno che l'asfalto lo divora. «In poche gare, ero riuscito a raggranellare i punti necessari per farmi convertire la tessera dalla federazione». E adesso il grande salto. Con quel contratto firmato a Treviso che gli ha stravolto l'esistenza. «L'obiettivo è il titolo nazionale su strada under 23. E vorrei pure salire sul podio in una corsa internazionale». Gianluca, intanto, continua la sua formazione liceale a distanza. «Sono iscritto al Papio di Ascona. Per fortuna il corpo insegnanti è flessibile e mi viene incontro. A gennaio 2015 ho in programma una parte degli esami di maturità».

Un ragazzo tranquillo, amante della montagna e della musica, goloso di cioccolata e di marmellate. Un giovane nato e cresciuto in Ticino, ma che ha anche vissuto per quattro anni in Brasile. «La mia famiglia è originaria della Spagna. A un certo punto è emigrata, con mio bisnonno, in Brasile, dove è nato mio padre». Gianluca si definisce una persona riservata, tranquilla, pacifica. «Ascolto tanto e mi esprimo solo quando lo ritengo opportuno. Mi piacciono le persone dirette e discrete». Il cognome di Gianluca nel mondo del ciclismo non rappresenta una novità. Nel 1973, infatti, un certo Luis Ocana, spagnolo, vinse il Tour de France. «Il suo cognome era scritto senza l'acca. Alla mia famiglia l'acca l'hanno attaccata in Sudamerica». Questione di dettagli. Perché Gianluca ha una voglia pazza di fare dimenticare il suo omonimo, di riscrivere la storia. «Ho una grande motivazione. Mi rendo conto che sto crescendo giorno dopo giorno».

www.gianlucaocanha.jimdo.com