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Iron Man per vocazione

LO SPORT — Samuele Colombo, quindici anni e una forza di volontà fuori dal comune. Per lui il triathlon è una sfida con se stesso. — Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

10 settembre 2014

Samuele Colombo in riva al lago Verbano.


Il reportage

È uno dei gioiellini formato dalla Teamtrib Triathlon Academy ticinese. Samuele Colombo, 15enne di Minusio, è un iron man in miniatura. Nuota, pedala, corre. Senza sosta. Campione ticinese nel 2013, è reduce da mesi difficili. «Tra problemi respiratori e muscolari, ho avuto parecchia sfortuna. Ma adesso penso già alla prossima stagione. Mi rifarò». 

D'altra parte un Iron Man che si rispetti non molla mai. «Il mio obiettivo è di arrivare al triathlon delle Hawaii. E per questo mi alleno, già sin d'ora, tutti i santi giorni».

Samuele ha iniziato con il ciclismo. «A un certo punto, tre anni fa, il mio allenatore ha intravisto in me delle potenzialità particolari. Io sono sempre stato attratto dagli sport di resistenza. Mi piace sfidare me stesso, è una cosa che fa parte del mio carattere. E infatti non ho mai praticato sport di squadra. L'idea di fare triathlon mi ha conquistato subito».

Gli esperti dell'Academy, che di recente ha ricevuto il prestigioso label Silver Club da Swisstriathlon, capiscono subito che Samuele ha qualcosa di speciale. «Mi alleno soprattutto a Tenero. Gli allenatori mi seguono, mi danno consigli utili. Per ora percorro ottocento metri a nuoto, ventidue chilometri in bicicletta e cinque a corsa. Più avanti le distanze aumenteranno».
Alla sera Samuele arriva a casa sfinito. «Eppure felicissimo. I miei amici sono increduli e mi chiedono spesso come faccio a resistere».



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