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Lena Gyöngi: ritmici si diventa

LO SPORT — Ha solo dieci anni, ma è una delle promesse della ginnastica ritmica nazionale. — Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

08 dicembre 2014

Lena: Mi alleno venti ore a settimana. (foto: Massimo Pedrazzini)


Il reportage

A dieci anni è già una rivelazione. Perché la ginnastica ritmica è una disciplina precoce, certo. Ma anche perché lei ha tanto, tantissimo, talento. Lena Gyöngy di Cavigliano, vice campionessa ticinese nel 2014, da quest'anno fa parte anche delle speranze della nazionale. E ora punta con convinzione alle finali dei campionati svizzeri che si disputeranno nella prossima primavera.

«Mi sto allenando duramente, venti ore a settimana» ci confida con una certa timidezza. Mesi e mesi di sudore e fatica presso il centro regionale Ticino, a Losone. Poi le competizioni, concentrate in pochi, ma cruciali, appuntamenti di prestigio, sparsi tra febbraio e giugno. «Non è facile restare tra le migliori in Svizzera. Due volte all'anno devo andare a Macolin per fare dei test. Mi controllano il peso, l'altezza, guardano come faccio gli esercizi, verificano se sono ancora allo stesso livello, se peggioro o se miglioro».

Un monitoraggio a 360 gradi da parte dei responsabili della Federazione. E una bimba che vuole confermare il suo posto nei quadri nazionali. «Mi voglio davvero concentrare» sostiene convinta la ragazzina che frequenta la quinta elementare a Verscio. E poi elenca le sue particolarità. «Adoro il corpo libero, ma mi trovo bene anche con vari attrezzi. Con la palla, con il cerchio, con la fune. Stiamo preparando nuovi esercizi e sono seguita quotidianamente dalle mie allenatrici. Sto facendo tanti sacrifici».


    Patrick mancini

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