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Ramon Consoli: in piedi fino all'ultimo

LO SPORT — l 27enne di Cama è stato convocato per la prima volta nella nazionale svizzera di futsal. — Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

29 dicembre 2014

Ramon Consoli non calza i guanti: Nel futsal, il portiere usa di più il corpo.


Il reportage

Le valigie in casa Consoli sono pronte, ancora poche ore e il sogno di Ramon si trasformerà in realtà. Il 27enne di Cama, portiere del Lugano Pro Futsal, sta per vivere dieci giorni di fuoco. Perché, comunque vada, la prima convocazione in nazionale non si scorda mai. Due amichevoli a Berna contro gli Emirati Arabi e poi il volo verso la Lituania, dove la Svizzera inizierà il cammino verso gli Europei del 2016. «Oltre ai padroni di casa, sfideremo Georgia ed Estonia. Spero di giocare almeno qualche minuto».

Ramon viene dal calcio a undici: in passato ha vestito le maglie di Bellinzona, Lugano, Biasca e Giubiasco. «Il calcetto in palestra, però, è un'altra cosa. Si gioca solo in cinque contro cinque, e il portiere è molto più sollecitato». Per il 27enne di Cama, di professione impiegato di banca, finora è stata una stagione da incorniciare. «Siamo in Premier League, il massimo campionato svizzero, e stiamo andando bene. Purtroppo c'è il Bulle, campione in carica, che è fortissimo. L'obiettivo è quello di piazzarsi nei primi quattro, con la possibilità poi di giocare in Uefa l'anno prossimo».

Non usa i guanti, Ramon. Per scelta personale. «Io preferisco avere maggiore aderenza alla palla nei rinvii. Nel futsal un portiere usa molto di più il corpo, anche negli uno contro uno. Personalmente sono uno che resta in piedi fino all'ultimo. È la mia caratteristica principale e sono pronto a portarla anche in rossocrociato».

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