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Danilo Gentile è il pioniere del wakeboard in Ticino. Nel suo mirino adesso ci sono i campionati del mondo in Messico.

17 agosto 2015

Un po' pioniere, un po' guerriero. È l'identikit di Danilo Gentile, 50enne di Breganzona. Lui è stato il primo a praticare il wakeboard, variante acrobatica e snowboarder dello sci nautico, nella Svizzera italiana. E grazie anche allo sport, è stato capace di superare la grave malattia che tra il 2009 e il 2011 ha messo in pericolo la sua vita. Ora Danilo, campione svizzero in carica, guarda ai campionati del mondo che si terranno in Messico. «Salute permettendo, vorrei andarci e fare bella figura».
I piedi ancorati alla tavola, la barca che traina l'atleta, evoluzioni e salti spettacolari. «È una disciplina che sta incuriosendo anche i ticinesi. Nel corso degli anni sono nati alcuni club che consentono di praticare questo sport anche a livello amatoriale. Sia sul Verbano, sia sul Ceresio». Danilo, nono ai mondiali di quattro anni fa a Milano, è titolare di una ditta di radiotv. «In Svizzera non ci sono professionisti. Eppure a livello internazionale riusciamo sempre a ottenere medaglie. Io non sono solo un atleta della nazionale svizzera, ma mi occupo anche della preparazione dei miei compagni rossocrociati».
Uno sport che mette a dura prova le articolazioni, bello da praticare soprattutto quando non c'è vento. «Ho iniziato con lo sci nautico, 20 anni fa. E da lì mi sono spinto oltre». Danilo, molto legato alla famiglia, ha trasmesso la sua passione anche al figlioletto Lucas Devin, di 9 anni. «Agli ultimi campionati svizzeri ha vinto la medaglia di bronzo. Sono orgoglioso di lui»

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