X

Argomenti popolari

Incontri

Acrobazie su due ruote

Nuova sfida per il diciannovenne Igor Müller, già forte nel trial. Ora punta su un incrocio tra downhill e cross country: l'enduro MTB.

20 luglio 2015

Una sfida dietro l'altra. Igor Müller, campione svizzero juniores di trial bike 26 nel 2014, si lancia in una nuova disciplina. Stavolta è l'enduro MTB ad avere catturato l'attenzione del funambolico 19enne di Claro, uno sport a cavallo tra il downhill e il cross country. «Si scende ad alta velocità dai tracciati, ma si pedala forte anche in salita. Concentrazione, condizione fisica e tecnica allo stato puro».  Di professione apprendista meccanico, da qualche mese Igor gareggia nel circuito europeo di enduro. Una decina di tappe sparse tra varie nazioni. «Sono stato in Austria, in Italia, in Spagna… Sono gare toste. Ma riesco sempre a cavarmela, sono tra i migliori Under 21». A differenza di quanto accade  nel trial, nell'enduro la velocità conta parecchio. «Le prove speciali sono cronometrate. C'è tanta discesa ed è lì che te la giochi. Puoi raggiungere anche i cinquanta o sessanta all'ora. Per le  risalite, invece, c'è un massimo di tempo da rispettare. Ma di per sé non fanno stato per il risultato».
Biciclette con ammortizzazioni di 160 millimetri, copertoni con ampio diametro. E poi, ancora, la tuta, i guanti, il casco protettivo. «È uno sport pericoloso, ma ti fa vivere grosse emozioni. Curo la condizione fisica sui tracciati ticinesi di cross country; per la parte specifica legata all'enduro mi sposto spesso all'estero, ci sono zone fantastiche soprattutto nelle Cinque Terre, in Liguria».




TORNA ALLA SEZIONE «SPORT» DI COOPERAZIONE