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Alta tensione in sella

Matteo Beffa, ticinese trapiantato a Zurigo, sarà tra i protagonisti della prossima Hublot Polo Cup di Ascona, dal 17 al 19 luglio.

05 luglio 2015

Un mix tra golf, hockey e ippica. Matteo Beffa di quel miscuglio si è innamorato al primo colpo. Il 36enne ticinese sarà tra i protagonisti della sesta Hublot Polo Cup in programma ad Ascona dal 17 al 19 luglio. «Del polo mi affascinano la coordinazione che bisogna avere in campo e il rapporto che si instaura con i cavalli».
Nato a Lugano, Matteo cresce prima a Sant'Antonino, poi in Francia e sulle rive della Limmat. «Mio padre girava molto per lavoro. Da Zurigo in seguito non mi sono più mosso. Oggi gestisco una ditta che distribuisce veicoli elettrici». Da circa 6 anni si dedica pure al polo. «Perché amo i cavalli e l'azione». Dopo un corso in Argentina, nel 2012 Matteo fonda il Legacy Polo Club di Zurigo. «Società in cui i cavalli sono a disposizione dei soci. Si dice che il polo sia uno sport per ricchi. Ma in questo modo per chi lo pratica si abbassano i costi».  
Le partite ufficiali si disputano in 4 contro 4 (ad Ascona in 3 contro 3, per via delle dimensioni ridotte del campo), sull'arco di 4 tempi da 7 minuti. «Il cavallo viene cambiato alla fine di ogni quarto, perché si stanca parecchio». Nella Svizzera italiana la disciplina è poco diffusa. «L'evento di Ascona rappresenta un'eccezione. I club di un certo livello in Svizzera sono 4. Ce ne sono altri più piccoli». Ad Ascona Matteo sarà presente con la squadra Giardino Group-Fipa Group. «Per me è la seconda volta. È una manifestazione in cui si respira aria di festa. Ci torno volentieri».




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