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Il ragazzo dal cazzotto d'oro

BOXE - Momento ricco di soddisfazioni per il 16enne Christian Pedrazzi. Ha scalato le classifiche svizzere. E ora il giovane pugile sogna.

09 novembre 2015

Uno spot visto in tivù, due guantoni lanciati sul tavolo. Una scintilla che scocca come per magia. Fino a quattro anni fa, Christian Pedrazzi giocava a pallanuoto. Oggi il 16enne di Piazzogna (Gambarogno) è un talento del pugilato ticinese, oro ai campionati svizzeri juniores del 2014 e argento, contro ragazzi di età superiore alla sua, a quelli del 2015. «Quello che ti dà il ring, non te lo dà nessun altro sport. La rabbia, la felicità, la disperazione». Christian, tesserato per il Boxe Club Ascona e di professione apprendista elettricista, sta vivendo un periodo importante. «Sono entrato nel giro della nazionale svizzera. Di recente ho pure combattuto a Tenero contro il campione italiano Andrea Pugliara. Ho perso, ma mi sono fatto valere».
Pesa 78 chili, è un fan di Mohammed Alì ed è dotato di una tecnica sopraffina. «La cura dei dettagli fa la differenza. E l'apporto di allenatori e staff è fondamentale. Sul ring sei da solo. Però dietro c'è un grande lavoro di squadra. Quando uno vince, non è mai solo merito suo». Ora il 16enne mira alla conferma ai campionati svizzeri del 2016. E, sotto sotto, sogna di partecipare un giorno a un Mondiale. «La boxe ti insegna a non mollare mai. Dunque io ci credo». Christian scherza, infine, sul suo carattere. «Mi sento un tipo pacifico, non farò mai una rissa. E lo dico per sottolineare che la boxe non ha nulla a che fare con la violenza, come invece alcuni pensano. È una disciplina, al contrario, basata sul rispetto dell'avversario».

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