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Lo stratega della vela

LO SPORT — Adriano Petrino, metodico e determinato, ma soprattutto vincente, ecco sogni e ambizioni del 23enne capriaschese. — Leggi anche «L'angolo» di Armando Ceroni!

02 febbraio 2015

Adriano Petrino in piena azione.


Ad agosto i campionati europei nei Paesi Bassi, nel 2016 i mondiali in Giappone: l'asticella delle ambizioni si alza di mese in mese per Adriano Petrino. E l'atleta del Circolo velico di Lugano, classe 1991, nato e cresciuto in Capriasca, a questo punto non si nasconde. «Entrambi gli appuntamenti rappresentano verifiche importanti per me. Nella vela, in particolare nella disciplina del Fly Moth, sto investendo parecchie energie».

Dieci anni di sudore, poi dal 2013 i primi trionfi di spessore. «Tra questi, il podio alla coppa Europa 2014 e la vittoria della flotta Silver ai campionati del mondo 2015». L'adrenalina della competizione, ma anche il contatto con la natura. «Mi sono avvicinato alla vela da bambino. E da lì non ho più smesso. Oggi sono quasi un professionista e gareggio contro atleti di alto livello. Ma non ho dimenticato l'importanza di ottenere un diploma». E così da un'esperienza in ambulanza per il servizio civile, nasce il nuovo sogno di Adriano. «Seguo i corsi della Supsi per conseguire la laurea in cure infermieristiche. Sono quasi alla fine».

Adriano, dotato di grande senso dell'umorismo, si definisce metodico e determinato. «Sono convinto che talento e predisposizione non siano determinanti per raggiungere un risultato e che la strategia più pagante sia quella di porsi degli obiettivi e lottare ogni giorno per avvicinarsi al traguardo».

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