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Ponte tra generazioni

TRIATHLON - Grande evento nel prossimo weekend a Locarno. Tra le protagoniste Leila e Nina Bigolin Mros, madre e figlia.

30 agosto 2015

Di madre in figlia. Il triathlon come ponte tra due generazioni. Leila e Nina Bigolin Mros di Losone vivono quotidianamente questa esperienza. La mamma 43enne, la ragazzina 12enne, e una pazza voglia di mettersi alla prova. Entrambe saranno ai nastri di partenza del prossimo Triathlon di Locarno, in programma per il 5 e il 6 di settembre. «È una competizione a cui sono molto legata – ammette Leila –, anche perché una volta l'ho pure vinta».
Gareggia da oltre 20 anni, Leila. Un passato nel mondo dell'atletica leggera, l'attrazione per l'agonismo, l'interesse per il nuoto e per la bicicletta. «Avevo tutti i requisiti per lanciarmi nel triathlon, uno sport che mi avrebbe permesso di unire le mie passioni. Per me ora è uno stile di vita».
Da qualche tempo la figlia Nina segue le sue orme. «Io di certo non l'ho obbligata – scherza la mamma –. Questa è una disciplina in cui si soffre. I ragazzi che la praticano devono essere portati per le prove di resistenza». La 12enne conferma: «Sì, ho scelto io di fare triathlon. Si fa fatica, ma ci sono anche belle soddisfazioni».
A Locarno Nina gareggerà nella categoria delle scolare. A fare da testimonial alla competizione dei più giovani ci sarà un mostro sacro del triathlon internazionale, la 33enne Nicola Spirig, oro a Londra nel 2012. «Una grande occasione – sostiene Leila – sia per i ragazzi, sia per noi adulti. Non capita tutti i giorni di imbattersi in un personaggio simile».

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